L’Inail ha notificato alla Gubbio Cultura e Multiservizi Srl, società di proprietà del Comune di Gubbio, una pec con la quale dispone sanzioni per oltre 5.000 euro a seguito dell’accertamento sull’utilizzo dei dipendenti agli ascensori pubblici di via Baldassini e via XX Settembre.
A breve è prevista la richiesta formale da parte dell’Ispettorato del Lavoro e Inps.
Ora si apre il delicatissimo capitolo delle responsabilità e di un eventuale danno erariale che la Corte dei Conti dell’Umbria potrebbe accertare dopo verifica della vicenda. Viene da chiedersi chi rifonderà le sanzioni: saranno a carico della società di proprietà comunale o del suo amministratore unico Paolo Rocchi? Saranno a carico del Comune di Gubbio dai bilanci pubblici o sarà esaminata un’eventuale corresponsabilità personale dei sindaci, Filippo Mario Stirati e Vittorio Fiorucci, se consapevoli della situazione? L’Amministrazione Comunale avvierà azioni nei confronti del dottor Rocchi e, oppure, della precedente Giunta Comunale?
Sono domande destinate a essere approfondite, chiaramente non accuse ma interrogativi da affrontare e sviluppare.
Alla vicenda delle sanzioni si aggiunge il contenzioso legale in corso, presso il giudice del lavoro, tra gli ex addetti con partita Iva e la Gubbio Cultura e Multiservizi Srl, con il Comune anche in questo caso sostanzialmente coinvolto, aspettando gli sviluppi e l’epilogo.
In questa storia si inserisce la vicenda di una dipendente assunta come ausiliaria e licenziata dalla società sotto la guida di Rocchi, poi reintegrata dal giudice del lavoro e assegnata proprio agli ascensori. La dipendente è stata rappresentata dall’avvocato Francesco Gagliardi, allora all’opposizione e ora vicesindaco.








































Ma fammi il piacere…..e’ andata di lusso…il danno erariale e’ nel vostro cervello!