Giunta Fiorucci: il nuovo sindaco vuole dare cinque assessorati ai partiti più due esterni. Mistero sui profili non di Gubbio

Il sindaco Vittorio Fiorucci nell'ufficio a palazzo Pretorio

Prende corpo la Giunta Fiorucci. Il nuovo sindaco ha presieduto ieri mattina (sabato 6 luglio) la riunione con tutti gli eletti in vista del Consiglio Comunale d’insediamento fissato per il 7 luglio e per fare il punto sugli incarichi da assegnare, come la presidenza e la vicepresidenza dell’assemblea di palazzo Pretorio.

Per la presidenza il nome più gettonato, come anticipato da VivoGubbio è quello di Mattia Martinelli di Gubbio Civica, già uomo di punta e consigliere comunale nella maggioranza dell’ex sindaco Filippo Mario Stirati. C’è però un nodo da sciogliere perché nel risiko delle poltrone, Fiorucci ha messo un paletto che sta creando problemi in seno ai gruppi della coalizione: vuole cinque assessori espressi dai partiti e due esterni. Se così fosse, i conti non tornerebbero perché un solo partito-movimento avrebbe due assessorati e gli altri tre uno a testa.

Gubbio Civica vuole due assessorati più la presidenza del Consiglio Comunale. Due assessori li vuole anche Fratelli d’Italia, o in alternativa potrebbe valutare la presidenza del Consiglio Comunale. Un assessore a testa per Lega e Forza Italia, mentre per i due esterni il primo nome è quello di Paola Salciarini da sempre legata al Movimento 5 Stelle.

Dunque, tra i nomi della giunta che circolano qualcuno rischia seriamente di saltare. I nomi sono quelli di Spartaco Capannelli e Filippo Farneti per Gubbio Civica, Francesco Gagliardi e Sara Rinaldini per Fratelli d’Italia, Micaela Parlagreco per la Lega (oppure Luca Ramacci o come esterno Michele Carini, l’ex consigliere comunale rimasto escluso) e Carlotta Colaiacovo.

C’è anche il nodo di quanto Fiorucci ha annunciato due volte in tv, cioè che avrebbe attinto per la giunta da profili esterni alla città. Su questo non trapelano candidatura ma è evidente che i conti non stanno tornando.