Giunta Fiorucci, per sostituire Lucia Rughi spunta la candidatura di Antonella Gigli

Palazzo Pretorio, sede del Comune di Gubbio

Qualcosa si muove sul fronte politico-amministrativo, anche perché il sindaco Vittorio Fiorucci si è impegnato nel vertice di maggioranza del 23 marzo scorso a risolvere la questione dell’assessorato rimasto scoperto dopo le dimissioni protocollate da Lucia Rughi il 5 marzo scorso.

Fiorucci potrebbe decidere subito dopo Pasqua, tenuto conto dell’impegno che ha assunto il 23 marzo davanti la coalizione di procedere al rimpasto entro tre settimane massimo un mese.

In quella sede Fiorucci ha detto di non avere la soluzione pronta, mentre altri vicini a lui riferiscono che avrebbe pronto il nome. Spunta la candidatura di Antonella Gigli, dipendente comunale del settore ambiente secondo quanto è riportato nel sito ufficiale dell’ente (altri sostengono che abbia a che fare con l’assessorato di Micaela Parlagreco). Nel sito del Comune si legge che si occupa di “gestione determinazioni, liquidazioni, deliberazioni, Peg del settore; adempimenti afferenti la gestione del personale del settore; gestione Mef, Avcp/Anac, Durc, Cig, Bdop; supporto amministrativo ai vari Rup del settore per gare d’appalto e atti vari; gestione delle fatture e delle segnalazioni; supporto amministrativo per l’esperimento di gare d’appalto di lavori, prestazioni di servizi e forniture di beni di competenza del settore; altri atti ed adempimenti vari rientranti negli ambiti materiali di cui trattasi o a essi riferibili.

Non è dato sapere se Antonella Gigli eventualmente si occuperà proprio di ambiente (la delega attualmente è in capo al vicesindaco Francesco Gagliardi) oppure avrà le deleghe dei servizi sociali. Nella riunione di maggioranza si è parlato di ridistribuzione delle deleghe e dunque tutto può succedere.

Se fosse confermata questa candidatura, è del tutto evidente che la signora Gigli dovrebbe prendere inevitabilmente un periodo di aspettativa per ricoprire il ruolo di assessore comunale che è in questo caso incompatibile con l’inquadramento di dipendente.

Va ricordato, sul tema in generale, che negli anni spesso ci sono stati profili istituzionali con possibili incompatibilità, ricordando per esempio il personale legato alla società partecipata Gubbio Cultura e Multiservizi con il Comune unico socio che ha visto propri dipendenti in Consiglio Comunale come se nulla fosse.