Gubbio città turistica. Lo è perché bellissima, piena di tesori, attraente per il fascino della storia grazie all’inestimabile patrimonio storico-architettonico. Non certo per la politica turistica che è un fallimento, al di là delle consulte inventate soltanto per provare a rafforzare il consenso elettorale in prospettiva.
Le ombre sul modus operandi della Giunta Fiorucci oggi, come per la Giunta Stirati nel decennio precedente, stanno anche nella vicenda allucinante degli ascensori pubblici di via Baldassini e via XX Settembre, affidati in gestione senza gara d’appalto alla società in house Gubbio Cultura e Multiservizi Srl (carrozzone in perdita economica da anni e strumento negli anni per assumere senza concorsi pubblici per titoli ed esami aperti a tutti, fino a usare personale con partita Iva trattato come dipendente di fronte al verbale durissimo dell’Ispettorato del lavoro di Perugia dopo approfondite verifiche).
Gli ascensori sono rimasti chiusi sabato scorso (2 agosto) dalle ore 15 fino a ieri (domenica 4 agosto) alle 15 quando evidentemente l’addetto di turno ha ripreso servizio. Non è stata data alcuna comunicazione, né dalla Gubbio Cultura (l’amministratore unico Paolo Rocchi non ritiene evidentemente di gestire un servizio pubblico) né dal Comune (chissà sarà stato informato). Le ragioni, a quanto pare, sono da ricercarsi nelle ferie del personale (sono tre gli addetti, di cui una dipendente della stessa società partecipata interamente di proprietà comunale e due con partita Iva) con la mancanza assoluta di strategia gestionale per garantire il servizio.
Da palazzo Pretorio fanno finta di nulla. L’importante per la politica è che se ne parli meno possibile. Ma c’è chi ne parla tra i cittadini. Non soltanto vivogubbio.com.






































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