Gubbio a Forlì per il salto di qualità. Di Carlo: “Dobbiamo essere più concreti sotto porta”

Mimmo Di Carlo

Il salto di qualità passa oggi pomeriggio per lo stadio Tullio Morgagni di Forlì contro i romagnoli neopromossi e rivelazione con 6 punti e il secondo posto in classifica grazie a due vittorie consecutive, in casa col Ravenna e l’ultima a San Benedetto del Tronto, seguite alla sconfitta di Arezzo. Il Gubbio dopo la partenza col successo a Rimini ha infilato 2 pareggi per 1-1 con Sambenedettese e Perugia, portandosi dietro impressioni molto positive per le prestazioni, specie nel derby. Mimmo Di Carlo non anticipa le mosse e medita sulla squadra che ha fatto bene contro il Grifo ed è meritevole di conferma, soprattutto Djankpata uscito tra i fragorosi applausi dei tifosi.

Sempre out Di Massimo e Costa, mentre Rosaia potrebbe tornare disponibile dopo che sabato scorso è andato in panchina con le scarpe da ginnastica e quindi portato solo per la presenza. Sembrano superati gli acciacchi di Carraro e Di Bitonto, usciti nel finale coi grifoni, pur se Di Carlo si mantiene vago sulle condizioni reali dei suoi, com’è successo nelle prime 3 giornate.

“In queste tre partite – spiega – mi aspettavo una squadra meno incisiva, invece siamo sempre entrati in campo con il piglio giusto, propositivi e coraggiosi. Vorrei questa continuità. Ci mancano forse due punti tra Samb e Perugia, almeno in una delle due meritavamo la vittoria. Le prestazioni ci sono state, bisogna migliorare la finalizzazione. Ci abbiamo lavorato in settimana e speriamo già contro il Forlì di essere più concreti sotto porta”.

I pericoli sono dietro l’angolo: “Le insidie a Forlì sono quelle di una neopromossa, hanno entusiasmo, giocano a memoria, sono bravi e hanno un gioco moderno. Con il 4-3-3 coprono tutto il campo uomo contro uomo e nella fase di possesso creano catene ben definite. Dobbiamo cercare di non farli giocare come vogliono e colpirli quando ci daranno la possibilità. Giocando fuori casa sarà ancora più bello e difficile, il Ravenna che vedo tra le favorite lì ha perso, quindi non stiamo parlando di una squadra di basso livello. Grande rispetto per il Forlì, ma voglio vedere il mio Gubbio giocarsela come ha fatto fin qui in queste partite”.

Torna sul derby: “Contro il Perugia non è stato negativo: abbiamo preso un gol su un rimpallo a palla inattiva,  poi abbiamo avuto una grande reazione. Questo è quello che conta: la reazione di una squadra che ci crede, corre, è determinata e ha voglia di portarsi a casa il risultato. Abbiamo provato a vincere il derby. Contro il Forlì dovremo iniziare forte e chiudere allo stesso modo. In Serie C non si può abbassare l’intensità. Saranno fondamentali gli uno contro uno: loro giocano a uomo, quindi dobbiamo muoverci bene con la palla senza rimanere statici. Se giochiamo fermi, li metteremmo nelle migliori condizioni per batterci. Sarà un bel match ed equilibrato fino alla fine”.

Sulla nuova tecnologia del Football video support (Fvs): “È bellissima novità, sono contento di questa innovazione. Come tutte le novità c’è bisogno di tempo. Diamo fiducia a chi l’ha introdotta, ovviamente agli arbitri e a Orsat. Bisogna imparare tempi e movimenti, ma lo stesso discorso valeva per il Var. È importante perché aiuta gli arbitri e anche noi. Lo abbiamo usato in due-tre situazioni e non è andato bene, ma in altre partite, per esempio del Guidonia, ha funzionato. Più si va avanti e più si migliorerà. Sapere che c’è un arbitro che decide anche attraverso una tua segnalazione è importante”.

Le aspettative rossoblù trovano il sostegno di un grande ex profeta in patria come Rosario Zoppis, 59 anni, in tribuna per la sfida col Perugia: «Da tanto non mi divertivo – ha detto al portale gubbiofans -. il Gubbio ha giocato molto bene e meritava di vincere. Ho visto un gioco brillante, la squadra è in forma e ha gamba, mi piace il comportamento del collettivo. Djankpata e Saber sono stati di un altro livello, i migliori in campo. Questo Gubbio può recitare un ruolo importante, ci deve credere. Tornerò allo stadio, se si vedrà ancora questo livello di gioco ci si può divertire».

Lo stadio forlivese, dove a due passi viveva l’indimenticabile Giampaolo Landi al quale si lega la memorabile promozione in Serie C2 nel 1986-1987 dopo lo spareggio contro il Poggibonsi al Curi, non porta molta fortuna se è vero che in 11 precedenti il Gubbio non ha mai vinto raccogliendo solo un punto, il 17 aprile 2005 (0-0). Quello era il Gubbio di Ezio Castellucci con protagonisti il capitano Giacometti, il portiere Fabbri, Sandreani e Lazzoni. L’ultimo incrocio al Morgagni risale invece al 25 febbraio 2017 quando il Gubbio di Giuseppe Magi venne battuto 1-0 (gol di Sereni), nel poker delle sconfitte consecutive più recenti. “Non credo molto a queste cose – dice Di Carlo -, credo nel lavoro e nel gruppo”.

Arbitra Giorgio Bozzetto di Bergamo, al quarto anno in Lega Pro, un precedente coi rossoblù nel 2023-2024 (Gubbio-Fermana 0-0) e uno con i locali nel 2020-2021 (Forlì-Aglianese 0-0).