Una partita speciale per accendere la stagione che viaggia tra alti e bassi: questo vuol dire per il Gubbio la partita di oggi al “Barbetti” (sabato 21 febbraio, ore 14:30) contro l’Arezzo di svariati ex, a cominciare dal tecnico Cristian Bucchi. I rossoblù arrivano a questa sfida intrigante rilanciati da 7 punti in 3 gare e 4 vittorie nelle ultime 6 giornate, trovandosi di fronte la corazzata del girone che nel ritorno ha vinto 6 partite su 7 e non perde da 9 (ultimo ko il 6 dicembre a Livorno).
Oggi il Gubbio scende in campo al fianco di Umbria 4 Deaf, accogliendo una delegazione di questa associazione. Il progetto Umbria 4 Deaf nasce a Trevi con l’obiettivo di integrare la comunità dei sordi nel panorama sportivo d’eccellenza, valorizzando l’impatto emotivo degli eventi dal vivo come strumento d’inclusione e linguaggio universale. Lo slogan dell’associazione è “Non si sente bene che col cuore”.
Mimmo Di Carlo lancia la sfida: “Siamo pronti, contro le big abbiamo sempre fatto grandi prestazioni”. Il tecnico non recupera La Mantia, ritrovando Di Massimo, Saber e Carraro che sembrano destinati alla panchina, anche se l’allenatore potrebbe riservare qualunque sorpresa, compreso il cambio del modulo. Bucchi, invece, non avrà Gilli, Chiosa e Ionita, pensando anche ai diffidati (Guccione, Chiosa, Righetti, Varela, Pattarello e Cortesi) visto che riceverà poi il Ravenna nella sfida che potrebbe decidere il campionato.
I tifosi aretini, nonostante le limitazioni e i disguidi logistici con lunghe code, hanno polverizzato in due giorni i 1.175 biglietti destinati al settore ospiti. Con Bucchi (sulla panchina del Gubbio nel 2013-2014, esonerato a gennaio dopo la sconfitta per 5-0 nel derby in casa col Perugia e sostituito da anche se in quella stagione non c’erano le retrocessioni), sono ex anche Venturi (in due momenti diversi), Tavernelli (cresciuto nel vivaio rossoblù, protagonista tra il 2016 e il 2020), Righetti (2021-2022 arrivato dal Perugia), Arena (2021-2023), Chierico (2023-2024) e Iaccarino la stagione scorsa.
Arbitra Domenico Leone di Barletta, al quinto anno in Lega Pro con il precedente nel 2021-2022 in Gubbio-Vis Pesaro finita 3-0.
Infine, il documento ufficiale della Lega Pro relativo agli emolumenti, premi e diritti immagine per la stagione 2025-2026 colloca la società del presidente Sauro Notari al trentacinquesimo posto in Serie C e al decimo nel girone B con 2.065.561 euro. La speciale graduatoria è guidata dal Catania (14.210.854 euro), davanti a Benevento (10.867.445), Salernitana (10.692.159), Ternana (8.695.511) e Arezzo (8.111.057). Nel girone seguono Ascoli (5.552.998), Perugia (4.603.902), Ravenna (4.657.395), Guidonia Montecelio (3.410.989), Torres (3.159.661), Vis Pesaro (2.693.084), Livorno (2.595.452), tutte davanti al club rossoblù, nel raggruppamento dove spende meno il Carpi (879.087) e nella categoria dove la più virtuosa è l’Ospitaletto (664.055 euro).









































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