Trema l’asse politico Belvedere-Semonte dopo la giornata caotica di martedì 10 marzo visto che in occasione del Consiglio Comunale il gruppo di Gubbio Civica ha abbandonato i lavori dopo la discussione conseguente alle comunicazioni del sindaco Vittorio Fiorucci e dopo l’approvazione, a netta maggioranza compresa la stessa Gubbio Civica, della mozione riguardante “la tutela del territorio comunale di
Gubbio e opposizione alla realizzazione di impianti eolici di media e grande taglia non per capriccio ma per la netta, circostanziata e documentata esigenza di un confronto di rilancio dell’azione amministrativa locale come ripetutamente chiesto da Gubbio Civica”, scrive il gruppo.
“Non abbiamo ricevuto informazioni né circa le sensibilità e valutazioni diverse sull’azione di governo tra sindaco e Giunta da una parte e dimissionaria dell’assessore Lucia Rughi dall’altra, né relativamente a molte altre vecchie questioni illustrate nel dettaglio nell’intervento consiliare. E questo anche oltre dissidenze e dimissioni. La spregiudicatezza di alcuni che ha dato luogo alla nascita di un gruppo senza storia e senso politico, solo per svuotare Gubbio Civica, ha indubbiamente destabilizzato l’azione amministrativa. Il dovere politico assegnatoci dai cittadini è quello di amministrare celermente e in maniera condivisa nell’alveo della maggioranza di governo. Il forte gesto politico odierno in Consiglio Comunale, lo ribadiamo, pienamente rispettoso delle urgenze all’Ordine del giorno eolico e Torraccia punta solo ed esclusivamente a questo scopo in maniera netta e determinata. La politica e l’amministrazione devono riprendere a dialogare in un tavolo di maggioranza condiviso ed efficiente. Un rinnovato patto amministrativo deve essere avviato per governare speditamente nel rispetto dei migliori contributi di tutte le forze componenti la maggioranza. Sono volate accusa gravi di ostacolo amministrativo; se non per colpa nostra abbiamo perso due anni per avviare percorsi di rigenerazione urbana e Peba, una o due settimane poco sottraggono all’operatività, anche perché le determinazioni non sono certo immediatamente cantierabili, ma molto arricchiscono dal punto di vista della condivisione. Non è teatrino, è prassi politico amministrativa: il percorso inizia nelle componenti di maggioranza e si esplica con l’azione amministrativa e di governo sindaco e Giunta; prima si capisce, meglio si opera”.









































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