Gubbio Civica riapre la sarabanda contro il sindaco Fiorucci e si coccola i suoi quattro assessori che fanno parrocchia per conto loro

Palazzo Pretorio sede del Comune di Gubbio

Quei furbacchioni di Gubbio Civica applaudono i loro quattro assessori Paola Salciarini (imbarcata dopo i suoi trascorsi nel Movimento 5 Stelle e si vede data la spinta agli eventi chiaramente di sinistra), Spartaco Capannelli (già assessore con la sinistra di Ubaldo Corazzi nel 1997 politicamente riciclato), Filippo Farneti (doveva risolvere la faccenda della Gubbio Cultura e Multiservizi ma non s’è visto nulla) ed Enrico Ceccarelli (nominato coordinatore del movimento e subito promosso in giunta: carriera fulminante), con un record senza precedenti dopo aver perso quattro consiglieri comunali mantenendone solo tre con tante cariche in proporzione, e bacchettano il sindaco Vittorio Fiorucci facendo ripartire la tarantella di lista civica di governo e di lotta.

Adesso tornano all’attacco di Fiorucci perché ha annunciato la nascita di Alleanza Civica per l’Umbria, fondata insieme al sindaco di Deruta, Michele Toniaccini, movimento dei sindaci e amministratori moderati di centrodestra che verrà presentata ufficialmente a fine ottobre. Gubbio Civica non ha preso bene questa storia perché emanazione di Umbria Civica e perché i quattro ex che hanno dato vita a Progetto Città e sono confluiti in Civitas Umbria (dove stava Toniaccini), con quest’altra mossa di Fiorucci che spacca ancora di più il fronte civico della destra umbra in vista delle elezioni politiche nel 2027.

Ecco la nota integrale di Gubbio Civica:

Gubbio Civica esprime grande apprezzamento per il lavoro che i propri rappresentanti nell’amministrazione stanno portando avanti quotidianamente nei settori della cultura, dei lavori pubblici, delle manutenzioni, del decoro, del patrimonio e delle infrastrutture. Un lavoro concreto, fatto di progetti, interventi e risultati che dimostra quanto si possa fare quando competenza, presenza e attenzione al territorio vengono messe al servizio della città. L’assessore Paola Salciarini, sul fronte della cultura, sta contribuendo a una stagione particolarmente significativa per Gubbio, dalle iniziative per l’ottavo Centenario francescano al Festival del Medioevo, dalla mostra diffusa “Francesco a Gubbio” alla stagione del Teatro Romano, fino al progetto della biblioteca Stoddart-Malone, al festival Geo-Logica e all’evento “A tavola con i monaci”. L’assessore Spartaco Capannelli, sul fronte dei lavori pubblici, delle infrastrutture e delle opere strategiche, sta portando avanti un lavoro importante, dalla riqualificazione di Piazza 40 Martiri agli interventi sul sagrato di San Francesco e via degli Ortacci, fino al nuovo nido di San Pietro e alle numerose opere che interessano il patrimonio e le infrastrutture cittadine. L’assessore Enrico Ceccarelli, sul fronte delle manutenzioni, del decoro e della cura del territorio, sta garantendo un impegno costante sulla città e sulle frazioni, attraverso interventi quotidiani e una maggiore collaborazione con cittadini e associazioni per la cura dei beni comuni. L’assessore Filippo Farneti, attraverso le deleghe al bilancio e al patrimonio, sta svolgendo un lavoro fondamentale per garantire equilibrio, sostenibilità e concretezza all’azione amministrativa e alla gestione del patrimonio comunale. Proprio questo lavoro rende però ancora più evidente una questione politica che Gubbio Civica non può ignorare: alla capacità operativa dimostrata nei singoli settori non corrisponde oggi, a nostro giudizio, una guida complessiva altrettanto efficace dell’amministrazione e della maggioranza. Il Sindaco Fiorucci dovrebbe garantire regia, coesione e governance della coalizione che lo ha sostenuto. Invece appare incredibilmente troppo impegnato nella costruzione di iniziative e progetti politici fuori da Gubbio e troppo poco nella tenuta della propria maggioranza e nell’affrontare i problemi della città e del territorio. Ancora più difficile da comprendere è la scelta di riproporre queste operazioni insieme a Toniaccini, il quale ha già sperimentato percorsi analoghi, prima con Civitas e poi con Noi Moderati, esperienze da cui è stato allontanato che come noto a tutti non hanno prodotto nessun risultato. Si continua così a cambiare sigle e contenitori riproponendo lo stesso schema: una vera e propria coazione a ripetere un fallimento dopo l’altro, invece di concentrarsi su ciò che dovrebbe essere la priorità: Gubbio. Gubbio Civica continuerà a occuparsi della città, delle frazioni, delle manutenzioni, delle infrastrutture, della cultura, dello sviluppo e dei servizi. Ma per farlo serve un’azione amministrativa unitaria e una guida capace di tenere insieme la maggioranza e indicare una direzione comune. Gubbio ha bisogno di meno operazioni politiche fuori dai propri confini e di più governo, più presenza e più attenzione ai problemi degli eugubini”.