Il futuro della Gubbio Cultura Multiservizi Srl, interamente di proprietà del Comune, sta facendo fibrillare la destra di Vittorio Fiorucci che non sta trovando la quadra per cambiare le cose stagnanti ormai da anni tra debiti, inchieste, esposti e denunce. Nella maggioranza è aperto un dibattito senza esclusione di colpi, con Gubbio Civica spesso messa all’angolo e praticamente scaricata dall’assessore di riferimento, Filippo Farneti, che si è schiacciato sul sindaci.
Gubbio Civica spinge per riproporre amministratore unico della società in house il “poltronaro” (politicamente s’intende) Alessandro Brunetti (già in quel ruolo nel 2016 nominato dall’allora sindaco Filippo Mario Stirati), nell’operazione ricicilaggio che è il fondamento della lista civica, ma gli altri appoggiano la proposta di Fiorucci e Farneti che hanno un piano di spacchettamento dei servizi.
In questo piano la farmacia Comunale vuole essere rilanciata confidando nella riapertura di piazza Quaranta Martiri anche se va ancora capito se verrà riaperta interamente al traffico e quanti saranno i parcheggi, perché è innegabile che la farmacia Comunale sconta anche il calvario dei lavori infiniti in un progetto scellerato, oltre ad aver comunque sempre avuto incassi largamente inferiori alle farmacie private dell’eugubino.
Per la gestione degli ascensori la stessa maggioranza ha preso atto del ricorso agli addetti con partita Iva trattati come veri e propri dipendenti (chi pagherà risarcimenti e multe? Procura della Repubblica e Corte dei Conti in agguato?).
Il sistema museale potrebbe essere appaltato a società esperta e competente per portare introiti e non debiti.

































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