Gubbio Cultura Multiservizi Srl, approvato il bilancio in Commissione. Ma scoppia il caso di due consiglieri con familiari che ci lavorano

Palazzo Pretorio, sede del Comune di Gubbio

Movimentata seduta della Prima Commissione Consiliare permanente del Comune di Gubbio, presieduta da Enrico Piergentili della Lega (segretario verbalizzante Lucia Cecili), che si è riunita venerdì scorso 26 settembre.

Molto importante con risvolti clamorosi la discussione sul bilancio 2024 della società Gubbio Cultura Multiservizi Srl, che ha nel Comune l’unico socio.

Oltre al sindaco Vittorio Fiorucci, ai commissari Enrico Piergentili, Alessio Nicchi, Giacomo Manuali, Francesco Pascolini, Mattia Martinelli, Erika
Fiorucci, Rocco Girlanda, Leonardo Nafissi, con la presenza anche degli assessori Francesco Gagliardi (collegato da remoto) e Filippo Farneti, il
dirigente del Settore Finanziario, Organizzazione e Servizi Strategici, Daniela Franceschetti,  il responsabile del Servizio Ragioneria Paola Roberta Gaggioli e l’amministratore della società Gubbio
Cultura e Multiservizi, Paolo Rocchi.

Ecco alcuni passaggi importanti estratti dal verbale della riunione.

L’assessore Farneti spiega che il bilancio presenta una perdita di 172.071,00 euro e che nel merito entrerà in maniera più puntuale il dottor Rocchi. Il consigliere Rocco Girlanda prende la parola precisando che si aspettava da parte dell’assessore Farneti una relazione che dettagliasse quello che è l’indirizzo politico dell’Amministrazione Comunale sulla società e sulle eventuali azioni da porre in essere. Al termine dell’intervento prende la parola il dottor Rocchi che precisa quanto segue. Due sono gli elementi che caratterizzano questo bilancio. Il primo concerne le motivazioni che hanno portato a registrare una perdita e che sono riconducibili ai lavori
di piazza Quaranta Martiri che hanno inciso negativamente sull’andamento della Farmacia Comunale e un calo degli accessi al Museo di Palazzo dei Consoli. Da un punto di vista funzionale è mancata una strategia d’impostazione dei lavori di piazza Quaranta Martiri che non gravasse così tanto sulla fruibilità della Farmacia Comunale dall’alto l’organizzazione di eventi che portassero flussi turistici al museo. Comunque, il ritorno a un normale utilizzo di piazza Quaranta Martiri già dovrebbe permettere alla Farmacia una ripresa dell’attività utile a migliorare l’andamento di bilancio della società. Il secondo concerne un aspetto più tecnico-contabile. Nel passivo del bilancio della Gubbio Cultura Multiservizi è iscritto un fondo
che dovrebbe far riferimento a un debito nei confronti dell’ente per il passaggio del magazzino della Farmacia Comunale alla società nel lontano 2006. Non trovando riscontro questo debito nel bilancio dell’ente come credito si è chiesto di poter stracciare tale fondo il cui importo è di 187.000,00 euro. Tale stralcio avrebbe evitato la perdita d’esercizio in quanto generava una sopravvenienza attiva. A oggi manca un verbale di consegna del magazzino della Farmacia dal Comune alla Gubbio Cultura Multiservizi che attesti questo debito di 187.000,00 euro. Il Comitato per il controllo analogo non ha condiviso tale richiesta in quanto pur non essendoci un credito nel bilancio dell’ente, in fase di ipotetica chiusura della Gubbio Cultura Multiservizi, il fondo va a sopperire il valore del magazzino che dovrà essere restituito al Comune per cui per ragioni di prudenza si è mantenuto e non si è dato origine alla contabilizzazione della sopravvenienza attiva.

A questo punto prende la parola il consigliere Rocco Girlanda che ringrazia il dottor Rocchi per l’illustrazione e sottolinea come vi sia una mancanza di strategia in capo all’attuale Amministrazione su quella che è la gestione della società. I lavori di piazza Quaranta Martiri erano noti per cui l’Amministrazione avrebbe dovuto trovare soluzioni che evitassero la perdita di fatturato della farmacia, così come la mancanza di eventi di richiamo che portano flussi turistici a Gubbio e quindi al museo in piazza Grande. La mancanza di strategie incide poi sull’attività lavorativa di diverse persone, che fine fanno i lavoratori della società? Inoltre, a oggi malgrado varie sollecitazioni non è dato di conoscere l’esito delle indagini dell’Ispettorato del Lavoro rispetto alla vicenda ascensori.

Interviene il consigliere Robert Satiri e chiede di sapere, rispetto alle varie attività portate avanti dalla Gubbio Cultura Multiservizi, quali siano in perdita e quali in guadagno. Il dottor Rocchi spiega che un ritorno alla normalità rispetto ai lavori di piazza Quaranta Martiri dovrebbe
riportare il fatturato della farmacia a valori tali da garantire al bilancio di migliorare notevolmente. L’apertura poi di servizi collegati e l’ampliamento degli spazi dovrebbe garantire una spinta in avanti della situazione economica. Per quanto riguarda gli altri servizi si rende necessaria una scelta su quelli da mantenere e che necessitano per funzionare meglio di potenziamenti ovvero investimenti e quelli che si vogliono chiudere perché considerati non strategici. Satiri chiede nello specifico se lo Iat (Servizio turistico) svolge attività comprensoriale e Rocchi precisa che
si lavora anche con gli altri Comuni della fascia, ma l’attività non è più comprensoriale.

Nafissi chiede se la società sia un Srl e, se sì, perché l’approvazione del bilancio che è previsto per il 30 di giugno sia scorsa così in avanti. Il dottor Rocchi conferma che lo slittamento è dovuto alla disamina sul trattamento da riservare al fondo e alla possibilità di contabilizzazione della sopravvenienza. Il consigliere Manuali chiede perché nel bilancio dell’ente non è contabilizzato un credito di pari valore considerato che, quasi certamente, è afferibile ad un credito dell’ente nel passaggio del magazzino della farmacia fra le due entità. Il consigliere Nafissi contesta il fatto che debba tenersi in sospeso l’importo di un fondo non iscritto per pari
valore nel bilancio dell’ente creando difficoltà poi alla società. La dottoressa Franceschetti, dirigente del Settore Finanziario, precisa che nel contratto originario di trasferimento del ramo d’azienda si parla di magazzino ed il magazzino è di proprietà comunale. Inoltre, precisa come la contabilità pubblica, quella del Comune e quella privata, quella della società, facciano
riferimento a normative diverse con principi contabili diversi. Il comitato per il controllo analogo ha effettuato tutta una serie di valutazioni che hanno ritenuto opportuno il mantenimento del fondo nel bilancio della
società. Il consigliere Nafissi interviene sottolineando come a suo avviso sia vergognoso che un documento di questa portata, pronto da mesi, possa essere consegnato ai consiglieri che sono chiamati a esprimersi su argomenti
di tale portata con tale ritardo.

Il consigliere Girlanda sottolinea come, secondo lui, i consiglieri di maggioranza abbiano avuto in possesso la documentazione da diverso tempo e quindi si sia voluto tenere all’oscuro l’opposizione. Inoltre, rimarca il fatto che, secondo lui, a oggi non vi è una strategia su cosa fare della società se farla continuare o metterla in liquidazione, Sottolinea inoltre il suo voto a favore del punto proprio per favorire la continuità dell’attività e salvaguardare posti di lavoro.

Al termine della discussione non essendoci altri interventi si passa la voto con il seguente esito:

Bilancio 2024 Gubbio Cultura Multiservizi Srl

Favorevoli n. 5: Vittorio Fiorucci, Enrico Piergentili, Alessio Nicchi, Giacomo Manuali, Rocco Girlanda,

Astenuti n. 3: Francesco Pascolini, Leonardo Nafissi, Erika Fiorucci.

Il consigliere Mattia Martinelli si astiene dalla votazione in quanto precisa avere un parente che lavora con la società.

La commissione approva a maggioranza

Dopo la votazione emerge il caso di un altro componente della commissione che ha un parente che lavora con la società: ma il componente ha partecipato alla discussione e votato. Domani (martedì 30 settembre) questo aspetto è destinato ad accendere il dibattito non escludendo esposti-denuncia.