Gubbio Cultura Multiservizi Srl, fitte trattative con la cooperativa sociale Sopra il Muro e gli addetti agli ascensori. Brunetti non può fare l’amministratore

Ogni giorno ha la sua croce quando di mezzo c’è la Gubbio Cultura Multiservizi Srl, società in house con il Comune unico socio, che naviga tra debiti, indagini, esposti e denunce. Il sindaco Vittorio Fiorucci e l’assessore alle Finanze, Filippo Farneti, vanno avanti con il piano di spacchettamento che per ora si fonda su una serie di incontri e colloqui per trovare soluzioni.

C’è stato ieri (mercoledì 15 ottobre) un incontro a palazzo Pretorio di Fiorucci e Farnetti con i vertici della cooperativa sociale Sopra il Muro, che si occupa principalmente la manutenzione e progettazione del verde pubblico e privato, ma anche una gamma diversificata di servizi urbani e di igiene ambientale come pulizie, sanificazioni e facchinaggio. Inoltre, si occupa di servizi cimiteriali, ristorazione collettiva, e della commercializzazione di prodotti florovivaistici e attrezzature per l’agricoltura e il giardinaggio.

C’erano anche due dei tre addetti (l’altro era in servizio) agli ascensori pubblici di via Baldassini e via XX Settembre, con l’anomalia che ancora persiste di utilizzarne due su tre con partita Iva sebbene trattati come veri e propri dipendenti. Non c’era l’amministratore unico Paolo Rocchi, che viene dato in partenza e comunque sembra in questa fase escluso dai giochi.

Il futuro è ancora tutto da scrivere, soprattutto per le fibrillazioni interna alla coalizione di Fiorucci e nel timore (fondato?) che la Procura della Repubblica di Perugia e la Corte dei Conti dell’Umbria possano “studiare” il caso Gubbio Cultura, dopo l’indagine dell’Ispettorato del Lavoro con tanto di verbale che prospetta risarcimenti e multe.

Da questa vicenda esce di scena Alessandro Brunetti. Non si capisce perché nella destra, e soprattutto dentro Gubbio Civica, continui a circolare il suo nome come amministratore unico visto che il diretto interessato fa sapere a vivogubbio.com che una norma impedisce di ricoprire ruoli nelle partecipate a chi nei due anni precedenti ha ricoperto incarichi elettivi istituzionali, come nel caso di Brunetti che è stato consigliere comunale fino al 2024 nella coalizione di Filippo Mario Stirati. Brunetti resta alla guida della Casa di Riposo Mosca dopo la nomina dello stesso Stirati.

Non è dato sapere se la Giunta Fiorucci intenda procedere con lo spacchettamento dei servizi affidati poi in modo diretto o tramite gara di evidenza pubblica. Non si capisce neanche come verrà fronteggiato il debito.