Mimmo Di Carlo ha tenuto oggi pomeriggio (venerdì 2 gennaio) una conferenza stampa per fare il punto della situazione nella lunga sosta che vede il Gubbio fermo in campionato fino all’11 gennaio quando sarà di scena al “Riviera delle Palme” contro la Sambenedettese dopo aver giocato il 20 dicembre l’ultima partita a Pineto e la sosta forzata perché domenica 4 gennaio avrebbe dovuto affrontare il Rimini escluso dal girone. La squadra farà domenica alle 11 al “Barbetti” un test contro il Bastia, settimo nel campionato umbro di Eccellenza.
Di Carlo, lei guarda le squadre che stanno davanti o dietro il Gubbio?
“L’obiettivo principale è risalire la classifica, con il rientro dei giocatori ci sono più soluzioni per noi per ottenere questo. A San Benedetto del Tronto cominciamo il girone di ritorno importante”.
Cosa aspettarsi dal mercato tra soluzioni e tempistiche?
“Speravamo di finire l’andata un po’ diversamente, i primi acquisti saranno i calciatori che torneranno. Il mercato è molto lungo, non c’è fretta. Intanto recuperiamo tutti e poi vedremo dove intervenire”.
Può dare il bollettino sulle condizioni dei giocatori?
“Di quelli fuori uso gran parte si stanno allenando con il gruppo, chiaramente non saranno al cento per cento. Zallu da un mese ha un problema ma è tornato, così come Murru e Tentardini sono rientrati, mentre Spina è un po’ più indietro perché il problema è più importante. La Mantia è rientrato dopo una settimana di febbre, Minta è più avanti di Djankpata, che ha la caviglia sgonfia e dalla prossima settimana potrà lavorare nel migliore dei modi. C’è bisogno di lavoro, le partite si vincono con gli allenamenti. Adesso siamo 17-18 dai 9 che eravamo ultimamente”.
Ultimo gol su azione ad Ascoli, il 7 novembre scorso: come migliorare?
“Stiamo cambiando provando la difesa a quattro e mettendo un giocatore offensivo in più. Può essere 4-2-3-1, o 4-3-3 e 4-3-1-2. Dipende da come stanno i ragazzi. Dobbiamo soprattutto ripartire dall’intensità che è mancata”.
L’Arezzo vuole Carraro e Spina è seguito dal Pineto: cosa può dire al riguardo?
“Per me sono tutti giocatori del Gubbio, ma se viene un’offerta importante la società farà le sue valutazioni. Se va via un giocatore importante, ne dovrà arrivare un altro di pari livello”.
Non giocare quanto favorisce le altre?
“È una difficoltà ulteriore, non bisogna farsi prendere dall’ansia. Se ne deve venire fuori da squadra. Credo nel gruppo e sono fiducioso. Il ritorno è sempre più difficile dell’andata, dobbiamo uscirne e avere ancora più attenzione e un migliore atteggiamento. Quando non siamo al massimo, vengono fuori quei risultati che ci hanno tolto i punti che sono mancati. Ora stiamo lavorando a livello tecnico, fisico e mentale. Dobbiamo essere preparati ad affrontare tutti con le nostre caratteristiche”.



































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