Gubbio, gara chiave contro il Campobasso per tenersi a distanza dai playout. Varone forse subito titolare

Mimmo Di Carlo

Tenersi a distanza dalla zona playoff: è quello che vuole il Gubbio al “Barbetti” contro il Campobasso, oggi alle 14:30, nella prima di due gare ravvicinate in casa, visto che giovedì prossimo alle 20:30 ospiterà la Vis Pesaro. La classifica non consente distrazioni visto il margine di appena 2 punti dalla zona playout. Il mercato chiuso ha portato Varone, che dovrebbe esordire subito titolare, oltre a Mastropietro, a fronte delle partenze di Spina, Tommasini, Niang e Sportolaro, con Mimmo Di Carlo che ha spinto invano fino all’ultimo per avere un attaccante. Coi molisani non ci saranno gli infortunati Carraro e Costa, mentre Luciano Zauri ha avuto a gennaio i vari Sarr, Salines, Agazzi e per ultimo Olivieri, con la partenza di Leonetti (autore del primo gol all’andata finita 2-0 e prima sconfitta alla sesta giornata per il Gubbio), Nocerino, Ravaglioli, Lanza e Armini, dovendo rinunciare oggi al centrocampista Brunet squalificato. Se sul proprio campo il Campobasso viene da 4 vittorie di fila dopo 2 pareggi, il passo è più lento in trasferta: non vince dal 16 novembre a Forlì e nelle ultime uscite sono arrivate 2 sconfitte (tra cui l’ultima a Pineto) e 3 pareggi.

Il vero rebus è l’assetto: l’allenatore ha alternato il 4-3-1-2, che ha dato le migliori garanzie nel percorso, e il 3-5-2 che vorrebbe dire nell’occasione mettersi a specchio. Impossibile fare previsioni sul modulo e quindi gli interpreti, con Di Carlo che aggira l’argomento: “I moduli sono fini a sé stessi, contro il Bra eravamo col 4-3-1-2 ma se non vinci i duelli c’è poco da fare e anche la tattica va a farsi benedire. Abbiamo analizzato gli errori e dovremo essere bravi contro il Campobasso a rifarci. Sul possibile cambio di modulo sto monitorando chi sta meglio rispetto al sistema di gioco. Quello che conterà saranno le motivazioni”.

Di Carlo è tornato sul mercato: “Il bomber ce l’abbiamo, è La Mantia, ma con l’uscita di Tommasini mi aspettavo che arrivasse una punta. Non è arrivata e cercheremo di fare con quelli che ci sono, con la speranza che non s’infortuni nessuno, perché in tal senso si potrebbe rischiare troppo”.

Peggior attacco del girone con 18 reti segnate, come Pontedera e Torres che occupano gli ultimi due posti: “Con il 4-3-1-2 abbiamo un attaccante in meno, se Di Massimo fa il trequartista, quindi dovrò essere bravo io a fare le scelte giuste, oltre a chi andrà in campo”.

Sulle scelte per il centrocampo: “Carraro potrebbe essere recuperato per il turno infrasettimanale di giovedì. La forza di Varone è arrivare in area di rigore sui cross. Con il suo approdo potrebbe esserci l’idea di mettere un giocatore in più in area.  Bisogna essere bravi a sfruttare le caratteristiche e le qualità davanti al portiere avversario. Oltre a La Mantia, avere un giocatore in più strutturato in quella zona del campo ci potrà portare solo dei vantaggi”.

Infine, un pensiero sul Campobasso: “Squadra molto strutturata l’abbiamo studiata bene. Hanno i loro punti deboli, ma come sempre conterà l’atteggiamento”.

Arbitra Davide Galiffi di Alghero, al primo anno in Lega Pro e senza precedenti con il Gubbio.