Il presidente Sauro Notari ha deciso di andare avanti con Mimmo Di Carlo. Questo l’orientamento dopo la sconfitta di ieri (sabato 20 dicembre) a Pineto. Salvo sorprese, nulla cambierà.
Questa mattina la squadra si è ritrovata al “Barbetti” per una seduta leggera con lo scambio di auguri e Di Carlo ha potuto gestire la situazione senza alcuna spada di Damocle sulla testa. Notari ha trascorso buona parte della mattinata con il direttore generale Giuseppe Pannacci, che poi allo stadio ha trovato il direttore sportivo Mauro Leo. Di Carlo ha dato appuntamento ai giocatori per ritrovarsi nel pomeriggio del 29 dicembre.
Le quotazioni sulla conferma del mister si sono alzate considerevolmente alla luce dello scenario alternativo, che va oltre la striscia di 8 giornate senza successi con 6 pareggi e 2 sconfitte. Il tempo che Di Carlo ha davanti gli servirà per recuperare tutto l’organico visto che il Gubbio tornerà in campo solamente l’11 gennaio, saltando la prima giornata del girone di ritorno che era prevista da calendario al “Barbetti” contro il Rimini, poi escluso dal campionato. La ripresa proporrà subito due trasferte di fila tra Sambenedettese e Perugia, poi la gara in casa con il Forlì e la trasferta col Bra. Questa lunga sosta consente il recupero dei giocatori, tra infortunati e acciaccati, dovendo monitorare da vicino le condizioni di Djankpata e Minta che per San Benedetto del Tronto potrebbero non essere pronti. Notari ha valutato soprattutto il fatto che la prima alternativa è giocoforza Gaetano Fontana, sotto contratto dopo che l’estate scorsa sono sorti problemi per la conferma soprattutto a causa delle richieste e aspettative da parte del tecnico. Il presidente con due allenatori a libro paga, difficilmente si farebbe carico di prevedere un altro stipendio per l’eventuale nuova panchina con relativo staff. Questo vale un po’ anche per il ritorno di Fontana, che peraltro non entusiasma l’ambiente, immaginando che chieda di portarsi un vice di fiducia, lasciando oltretutto in sospeso la posizione del preparatore atletico Domenico Melino, arrivato con lui e poi rimasto con Di Carlo. Se proprio si dovesse cambiare, la maggior parte dei tifosi vedrebbe di buon occhio un altro ritorno, quello di Vincenzo Torrente, visti i precedenti tutti positivi tra le due promozioni e l’inizio della serie di quattro partecipazioni consecutive ai playoff, ma pure in questo caso le complicazioni non mancherebbero sui termini contrattuali (vorrebbe l’accordo pure per la prossima stagione a costi sostanziosi) e sui collaboratori. Tutte queste considerazioni spiegano la fiducia a Di Carlo, confidando in una scossa sul campo.








































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