Gubbio, il tribunale respinge la richiesta di risarcimento danni al comitato di Monteluiano

Il comitato di Monteluiano ha visto rigettate dal tribunale di Perugia (Prima Sezione civile, giudice Gaia Muscato) le domande di risarcimento danni da diffamazione avanzate da una società agricola dopo la battaglia contro l’attività di un impianto a biomasse accusato di provocare emissioni polverulente e rumori in mezzo alle case, provocando anche fastidi psicofisici.

Coinvolte 17 persone, difese dagli avvocati Paola Nuti e Valeria Passeri. La vicenda è cominciata nel giugno 2015 quando i residenti delle abitazioni vicine all’impianto avevano presentato al Comune un esposto in cui mettevano in dubbio la liceità e regolarità formale dell’attività dell’impianto.

Seguiva un’ordinanza sindacale di sospensione delle autorizzazioni rilasciate all’impianto e la società ha fatto ricorso, che è stato accolto. Nel giugno 2020 i residenti delle zone limitrofe hanno presentato un nuovo esposto, indirizzato anche alla Procura della Repubblica. L’azienda ha chiesto il risarcimento dei danni provocati alla propria reputazione professionale dagli esposti, oltre che da alcune comunicazioni ed esternazioni sui social.

Ora il tribunale ha respinto la richiesta dell’azienda. Il comitato ambientalista ha espresso la sua «soddisfazione per la sentenza che rappresenta una vittoria importante anche per la comunità locale ed è un importante precedente». Nel dispositivo del giudice si legge che le domande vengono rigettate e la società viene condannata a rimborsare alla parte convenuta le spese di lite, per 3.809 euro per compensi professionali, oltre al rimborso spese generali al 15 per cento, altri obblighi di legge e un’ulteriore somma di 950 euro.