Gubbio in casa contro il Guidonia Montecelio per scuotersi. Di Carlo: “Serve una prestazione di alto livello”

Stadio "Pietro Barbetti" (foto As Gubbio 1910)

Mimmo Di Carlo cerca lo scossone a tutti i costi dopo 2 punti nelle ultime 4 partite che hanno rallentato la marcia e spento un po’ l’ambiente aspettando una reazione. Al “Barbetti” l’occasione del rilancio oggi (sabato 18 ottobre, ore 17:30) contro il neopromosso Guidonia Montecelio di Ciro Ginestra e dell’ex Gabriele Bernardotto che però non ci sarà per squalifica dopo 9 presenze e 3 gol (più un assist), l’ultimo alla Pianese all’82’ per tornare alla vittoria dopo 2 sconfitte esterne di fila.

Il tecnico ritrova Di Massimo e Costa che vanno in panchina, mentre non dispone di Rosaia per problemi muscolari (atteso il ritorno la prossima a Carpi). In tribuna ci sarà Nicola Murru, il terzino sinistro dai trascorsi in Serie A e B (ex Cagliari, Sampdoria e Torino) che potrebbe essere tesserato nei prossimi giorni. “Siamo contenti che sia con noi – dice Di Carlo su Murru -, ha una carriera importante alle spalle. Ha saputo del gruppo che si è creato, un grande professionista. Diamo tempo per capire cosa si può fare”.

Brutte notizie in casa dei laziali perché il difensore Malomo nell’ultima gara ha riportato una lesione completa al legamento crociato anteriore. Di Carlo non si fida: “Hanno entusiasmo dopo la promozione, dispongono di una buona rosa e Ginestra li fa giocare bene. Dovremo essere bravi noi a esaltarci come collettivo. Ci vuole una prestazione di alto livello per vincere. Se tieni il ritmo costruisci le occasioni, come ad Arezzo, mentre se l’abbassi come contro il Pontedera allora non ci riesci. Nelle tre partite vinte abbiamo avuto meno possesso palla degli altri. Abbiamo margini di miglioramento nel gioco e nella fisicità, c’è bisogno di tempo. La squadra sta bene e corre, ma bisogna sempre metterci qualcosa in più e portare gli episodi dalla nostra parte”.

I rossoblù si ritrovano a 11 punti dalla coppia di testa Arezzo e Ravenna, e a -10 dall’Ascoli, con la classifica già spaccata in 2 tronconi. Di Carlo chiede di più, specie nella finalizzazione visto che 7 reti segnate sono poche (peggio solo lo stesso Guidonia, Perugia e Rimini con 6, Torres con 5 e Livorno con 4), mentre va molto meglio in difesa (7 gol presi, come il Guidonia, meglio solo Ascoli con una e Arezzo con 6), aggiungendo la tendenza al pareggio (4, solo il Pesaro di più con 6).

Arbitra Giuseppe Vingo di Pisa, con due umbri nella squadra arbitrale (quarto uomo Marco Di Loreto di Terni e operatore Fvs Gian Marco Cardinali di Perugia), al quarto anno in Lega Pro e con il precedente in questa stagione (Gubbio-Sambenedettese 1-1).

 

Massimo Boccucci