Nove arrivi, tra i quali sette under (Bagnolini, Baroncelli, Di Bitonto, Podda, Costa, Ghirardello, Minta) e due over (Niang e Saber), a fronte di cinque cessioni (Bolletta, Corsinelli, Franchini, Pirrello, Rocchi) e undici non conferme tra contratti in scadenza e prestiti (Venturi, David, D’Avino, Stramaccioni, Tozzuolo, Faggi, Giovannini, Iaccarino, Maisto, D’Ursi, Rovaglia). Il direttore sportivo Mauro Leo ha concesso un’intervista esclusiva all’edizione umbra del quotidiano Il Messaggero.
Direttore Leo, a che punto siete?
“Direi a metà del percorso, pensiamo che con l’inizio del campionato avremo completato la rosa. Sulle uscite abbiamo fatto un buon lavoro accontentando i ragazzi, come Pirrello, Corsinelli e Rocchi, che sono andati in piazze importanti. Non abbiamo regalato i giocatori partiti. La prima fase è stata dedicata ai giovani come priorità, prendendo profili interessanti, e poi abbiamo pensato alle uscite. Ora completeremo con giocatori esperienza”.
Cosa manca?
“Il mercato è dinamico, dobbiamo puntellare difesa e centrocampo. Servono il secondo portiere più quattro-cinque elementi. Valuteremo se per l’attacco ci fosse qualcosa di diverso dal parco che abbiamo. Il presidente Notari è il primo tifoso, fa grandi sforzi e lo ringraziamo. Lavoriamo in gruppo con il direttore generale Pannacci e lo stesso presidente, concordando tutto con Di Carlo. In settimana contiamo di portare qualche altro ragazzo, il mercato è ancora lungo e non intendiamo sbagliare. Il mister ha fatto delle richieste che condividiamo, senza andare fuori budget”.
Con gli under siete a posto?
“Se ci sarà l’opportunità, nulla va esclusoi. Dipende da tanti fattori, però adesso ci concentriamo sui giocatori d’esperienza”.
Qual è stata l’operazione più complicata?
“Nessuna facilissima, ma è stato sicuramente più difficile far uscire i giocatori. Siamo stati bravi perché questa è la difficoltà maggiore. Siamo contenti di quanto è stato fatto”.
Se ne sono andati sedici giocatori della stagione scorsa: rivoluzione voluta?
“Sono esigenze di mercato, tenuto conto dei prestiti e di chi voleva fare altre esperienze. C’era anche la voglia di ringiovanire. Sono arrivati giocatori dalla Primavera 1, mentre la stagione scorsa venivano dalla Primavera 2. E abbiamo preso giocatori di proprietà, come Ghirardello e Podda”.
Partiranno altri?
“Dipende dalla volontà dei ragazzi, deve rimanere chi ha voglia. Nessuno a oggi l’ha chiesto ma se qualcuno lo farà ne parleremo e avremo il sostituto. Il presidente vuole fare tutto per bene”.
Tommasini è incedibile?
“Per me lo è, come lo era anche Corsinelli. Poi dipende anche dalla volontà del ragazzo”.
Proietti potrebbe andare alla Casertana?
“Non ho ricevuto offerte per lui e siamo contenti di averlo con noi”.
Come si sta trovando a Gubbio?
“Sono contento, la città è accogliente e mi trovo benissimo. Bello lavorare e passeggiare, ora dobbiamo essere bravi sul campo per essere attrattivi. Vedo curiosità e interesse attorno al club. Forse si sta risvegliando qualcosa rispetto al passato”.
Il girone come se l’aspetta?
“Sarà livellato verso l’alto. L’Arezzo è la squadra da battere, il resto si attrezza e anche noi dobbiamo farlo. Bisogna partire con il piede giusto, si diventa competitivi con una serie di cose”.
Sta seguendo le vicende del Rimini che vi aspetta per la prima di campionato?
“Dall’esterno è difficile interpretare quanto accade, sappiamo che ha vinto l’ultima Coppa Italia e ha una rosa da temere. Vedremo le nuove strategie dalla società appena entrata”.
A Latina in Coppa Italia, il 17 agosto, si vedrà una squadra già sulla buona strada?
“Siamo ancora un cantiere, abbiamo dei buoni giocatori e dobbiamo ultimare. Questo influirà, ma prendere,p seriamente l’impegno che è una grande opportunità”.











































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