Gubbio, Mimmo Di Carlo traccia una riga: “Il rinvio con la Juve ci penalizza. Rimpiango i punti sfumati con la Ternana”

Mimmo Di Carlo

Spettatore interessato della 14ª giornata senza potersela giocare, perché il Gubbio ha dovuto subire, suo malgrado, il rinvio al 26 novembre della partita contro la Juventus Next Gen al “Barbetti” prevista da calendario per domenica 16 novembre poiché i bianconeri hanno quattro giocatori convocati nelle nazionali e si sono avvalsi del regolamento che gli consente di spostare la partita, com’era successo il mese scorso con il Campobasso.

Mimmo Di Carlo ne ha approfittato per fare il punto della situazione, a partire proprio dallo slittamento della gara: “La cosa negativa di questa storia è che spezza il ritmo delle partite perché noi abbiamo bisogno di giocare e stavamo crescendo di partita in partita. Inoltre, il recupero è stato posticipato il 26 di pomeriggio e ci dispiace per qualche tifoso abbonato, ma faremo di tutto per portare a casa i tre punti. A noi come squadra l’infrasettimanale ci penalizza, pur se andremo a Ravenna con più freschezza e probabilmente con Murru recuperato. L’aspetto positivo è che potremo recuperare qualche calciatore”.

Il bilancio di questa parte del campionato: “Positivo sotto tanti aspetti, siamo riusciti a creare un bel gruppo. La squadra è unita, iniziamo ad avere maggiore consapevolezza dei nostri mezzi. Dopo le sconfitte abbiamo avuto una bella reazione, direi da squadra vera, e questo è il segnale positivo, fino all’ultima partita di Ascoli. Ci pesa aver vinto solo una volta in casa e i due punti persi con la Ternana, ma il percorso fatto è molto positivo”.

Ravenna, Arezzo e Ascoli hanno fatto il vuoto: “La differenza con le altre è che loro tre hanno vinto tante gare. A oggi si contenderanno la promozione diretta in Serie B, ma è anche vero che a tutti possono accadere momenti negativi. Dopo aver incontrato il Ravenna, le idee saranno più chiare. Per il resto, c’è tanto equilibrio, basta poco per ritrovarsi nei playout così come nei playoff. L’importante è che la squadra resti squadra. Questa pausa forzata è utile per recuperare le energie e migliorare qualche piccolo dettaglio che in partita facciamo meno bene”.

Quarto posto obiettivo possibile? “Difficile dirlo. Bisogna guardare una partita per volta. Abbiamo ancora tanti margini di miglioramento e si può crescere nella lettura delle partite. Quando non si può vincere, serve essere bravi a non perdere. Dipenderà insomma solo da noi, marzo-aprile sarà il momento decisivo”.