Gubbio-Perugia, rossoblù stavolta favoriti. Di Carlo: “Serviranno lucidità e cuore caldo”

Mimmo Di Carlo al lavoro (Foto Angelica Tomassoli / pagina Facebook As Gubbio 1910)

di ALESSIO VINELLA

Mai favorito come stavolta nel derby. Per la classifica, per il mercato e anche per com’è finita l’ultima volta al “Barbetti” (1-0 il 20 gennaio scorso, gol di Rosaia al 92’. Oggi (sabato 6 settembre, ore 15) sarà supersfida. Mimmo Di Carlo alla vigilia ha ripetuto più volte “sono fiducioso”, quasi a incoraggiare l’ottimismo che c’è nell’ambiente. Il tecnico rossoblù ripete anche che “il derby è il derby, sfugge a ogni pronostico, i valori contano ma non è detto siano determinanti per il risultato. Il Gubbio vuole vincere e lo vorrà anche il Perugia che palleggia come una squadra da Serie B e ha un organico importante”.

Pensa solo a vincere? “Bisogna innanzitutto fare la prestazione. Siamo una squadra nuova, abbiamo cambiato molto e stiamo migliorando con enormi margini di crescita. Affrontiamo questa sfida motivati, convinti, determinati, sapendo che di fronte a noi c’è una signora squadra come il Perugia, che ha in rosa giocatori che hanno fatto la Serie A e la B”.

La vigilia contro la Sambenedettese era stata nel segno dei segreti sui giocatori abili a arruolati, stavolta Di Carlo sull’organico non fa misteri: “Indisponibili solo Di Massimo e Costa, tutti gli altri sono recuperati”.

Questo significa che potrebbero rientrare Rosaia e Saber titolari, con Tentardini a disposizione. Sulla carta dovrebbe partire dalla panchina La Mantia che sta raggiungendo la condizione del gruppo e tornerà utile a partita in corso, dopo aver fatto l’esordio nel finale con la Samb. Di Carlo non anticipa le mosse, neanche se tornerà al 3-5-2 visto per tutto il precampionato e anche a Rimini, con la variante 3-4-2-1 adottata sabato scorso ma anche per le assenze.

Il tecnico si sofferma molto sui grifoni: “La rosa del Perugia è di grande valore. Va portato rispetto a una squadra molto tecnica, l’abbiamo studiata. Verranno fuori prima o poi, nonostante siano partiti col freno tirato. Noi siamo il Gubbio, dobbiamo dare fastidio a tutti, soprattutto in casa. Dobbiamo mettere in campo l’intensità e la mentalità vista nelle prime due. Serviranno lucidità e cuore caldo”.

La sua filosofia del derby parte da lontano: “Il derby cambia tutto, puoi fare una brutta prestazione e vincere. Non sempre vince la squadra che sta meglio. Ci vuole cattiveria, concentrazione e determinazione dei duelli. Ho battuto molto su questo. Chi vince più duelli conquista il predominio e ha più possibilità di prevalere”.

Avvertenze ai suoi: “Se lasciamo palleggiare il Perugia, loro faranno una grande partita. Hanno un palleggio da squadra di Serie B. Dovremo essere bravi ad andare in verticale, ancora non la facciamo al meglio ma è una questione solo di tempo e lavoro. Sul piano dell’atteggiamento e della motivazione siamo pronti ad affrontare questo derby”.

Con il ritorno di Rosaia e Saber, centrocampo a cinque oppure a tre con due trequartisti? “Contro la Samb eravamo in emergenza numerica in mezzo al campo. Ben vengano le scelte da fare, un allenatore vorrebbe sempre la rosa al completo. Il mercato è stato ottimo, abbiamo costruito una squadra adatta con giovani e giocatori di categoria. Dobbiamo ancora amalgamarci, non abbiamo mai lavorato una settimana intera con tutto il gruppo. Ma non voglio alibi. Io vedo una squadra in fiducia, c’è lo spirito giusto. Sono veramente fiducioso”.

Pensiero per i tifosi e per le iniziative a sostegno di Rachele, la bambina di 8 anni affetta dalla malattia di Batten: “Spero che sia anche una giornata di festa, arriveranno anche tanti tifosi del Perugia. A me piacciono queste cose. In campo sia battaglia e fuori il terzo tempo che è una delle cose più belle in assoluto. Saremo tutti vicini a Rachele, siamo pronti ad aiutarla e a giocare anche per lei”.

 

L’ARBITRO

Arbitra Edoardo Manedo Mazzoni di Prato, al
terzo anno in Lega Pro, senza precedenti con il Gubbio e uno solo col Grifo (Cesena-Perugia 2-0 il 28 aprile 2024)

 

Massimo Boccucci