Gubbio, Sauro Notari esulta dopo Perugia: “Risultato storico, peccato chi critica. Ogni decisione è ponderata. Due-tre partiranno”

Sauro Notari

Il presidente del Gubbio, Sauro Notari, si gode a Canazei, sulle Dolomiti in vacanza con la famiglia, il direttore generale rossoblù Giuseppe Pannacci e gli amici di Semonte, la prima storica vittoria del Gubbio nel derby al “Curi” contro il Perugia.

Come ha vissuto la partita?

“L’ho vista in hotel, la squadra mi è piaciuta e confermo una volta di più quanto ho sempre sostenuto sul valore. Per noi un paio di elementi sono indispensabili, penso a Minta e Spina che creano spazi in velocità, per le giocate in attacco anche a beneficio di un attaccante come La Mantia. Dopo Ravenna sono cominciati i nostri problemi, fin lì andava tutto benissimo. Si sono infortunati in tanti e le ripercussioni si sono viste, ora voglio vedere come stanno”.

A proposito di Spina, voci lo vogliono tra Casertana e Perugia: cosa c’è di vero?

“Le voci ci sono e vanno anche oltre queste due squadre. Non lo manderei lì, valuterò le situazioni. Penso che in due-tre se ne andranno”.

Il gran gol di La Mantia cosa le suscita?

“Lo conosciamo, ha le giocate da tre punti e il suo livello non è in discussione. Fa la differenza, il gol al Curi ne è la dimostrazione. Questa squadra è stata costruita con la logica, ha un senso. Le critiche ci sono, ma noi andiamo avanti”.

Cambia il campionato del Gubbio con questo successo?

“Adesso pensiamo al Forlì, spero che i ragazzi siano determinati come a Perugia. Ho visto i giudizi sulla prestazione, in una partita ci sono tanti momenti e non guardo il singolo tempo. C’è il malcontento, non mi sarei aspettato certi commenti dopo questa vittoria storica. Finché ci sono io, farò a modo mio e al meglio. Non mi faccio condizionare da chicchessia, ho a cuore la società e questi colori. Penso ai tre punti presi e alla salvezza da raggiungere prima possibile”.

Di Carlo ha detto di non aver mai percepito che la sua panchina fosse traballante: è così?

“Ha ragione il mister. Viene due volte la settimana nel mio ufficio, parliamo ed esaminiamo insieme le cose. Le valutazioni sono diverse e su più aspetti, che da fuori non si vedono. Valuto sempre pro e contro di tutto. Il trend negativo c’è stato e dall’esterno è facile dire cambiare l’allenatore. Io guardo tutti i risvolti, le cose vanno fatte in modo ben ponderato”.