Non si arrendono i LeD e alimentano l’inutile “parolaio” (chi hanno come “regista” e “scrivano fiorentino” dei lunghi sermoni è un mistero) rispondendo alla Giunta Fiorucci tra mille artifici e giri di parole. La politica eugubina, sempre più scarsa, si diverte a polemizzare senza pensare ai veri problemi della città e soprattutto a come risolversi. I LeD non hanno pudore pensando ai disastri che hanno lasciato e la Giunta Fiorucci con la pseudo destra li sta copiando anche nei danni.
Comunque, ora c’è la terza puntata della telenovela, ovvero la risposta dei LeD (con un inizio da brividi per le supercazzole, fino al richiamo ai sindacati facendo finta che la gente non sappia come ormai siano costole dei partiti della sinistra e tutelino soltanto chi un lavoro ce l’ha) alla Giunta Fiorucci che aveva risposto alla loro prima nota:
Partiamo dalla forma, che in politica è già sostanza: chi ha scritto la nota di risposta? La Giunta, la maggioranza o l’istituzione comunale? Scambiare il Comune per il proprio comitato elettorale di parte è un’imbarazzante sgrammaticatura che svela tutto il vostro dilettantismo. Ma il dato più grave è l’arroganza: vi affrettate a liquidare le nostre denunce parlando genericamente di un gruppo di minoranza, ma sulle drammatiche denunce dei sindacati (Cgil, Cisl e Uil) tacete completamente. Snobbare i lavoratori, i giovani in fuga e la crisi economica per arroccarsi nel palazzo è semplicemente vergognoso. Il parassitismo politico e la verità sui cantieri dell’amministrazione Stirati. La dovete smettere di sbandierare i cantieri altrui come se fossero intuizioni vostre. Se alcuni interventi hanno subito ritardi, la città conosce perfettamente la realtà: abbiamo dovuto affrontare due anni paralizzanti di pandemia Covid e un aumento stellare dei prezzi dei materiali che ha travolto i lavori pubblici di tutta Italia. Senza quelle emergenze e senza l’imponente lavoro di programmazione e i milioni intercettati dalla precedente amministrazione Stirati, oggi la giunta dei presunti top-manager non avrebbe un solo nastro da tagliare: sareste chiusi nelle vostre stanze a togliere le ragnatele dai soffitti per totale mancanza di idee e visioni. Il fallimento dei top-manager e il panico sul Piao. Vi eravate venduti in campagna elettorale come i fenomeni dell’efficienza manageriale. La realtà oggi è impietosa: della dirigenza non c’è l’ombra e il segretario comunale è ridotto a fare il jolly tuttofare per tappare le falle di una macchina amministrativa allo sbando. Per non parlare del Piao: presi dal panico, vi siete precipitati nella mattina del 27 luglio a convocare una Giunta ad hoc per approvarlo. Una scena ridicola che dimostra una sola cosa: vi muovete esclusivamente se messi alla gogna dalle opposizioni. La farsa delle opere pubbliche: retromarce e fantasisti. Sui singoli dossier il vostro racconto crolla come un castello di carte. Arconi di palazzo dei Consoli: per assecondare qualche strana ambizione privata avete rischiato di mandare all’aria l’intero intervento, per poi fare un umiliante marcia indietro e ritornare esattamente alla soluzione che vi era stata lasciata al termine del secondo mandato Stirati. Bretella di via Madonna dei Perugini: spacciarla per farina del vostro sacco è ridicolo. Fu fortemente voluta e inserita a bilancio con un’apposita variazione dagli allora consiglieri di maggioranza Brunetti e Martinelli. nomi che il sindaco Fiorucci dovrebbe conoscere molto bene. Piazza Quaranta Martiri e il percorso dei Ceri: avete preso in giro la città vendendo favole di facile gestione, per poi scontrarvi con la realtà e fare figuracce sulla pelle degli eugubini. Scuola di Padule e il fantasista: più che lanciare slogan sulla stampa, abbiate il coraggio di rispondere ai cittadini di Padule. A che punto è il cantiere della scuola? Cos’ha prodotto finora il famigerato “fantasista delle opere pubbliche” che avete nominato in Giunta? Dove sono i risultati? La fuga sulle emergenze reali: mentre vi specchiate sulle opere lasciate dalla precedente amministrazione, la città reale va a picco e voi scappate: zero risposte sull’allarme lanciato da Cgil, Cisl e Uil sugli 86 giovani qualificati fuggiti nell’ultimo anno e sul blocco degli alloggi popolari. Silenzio tombale sui ritardi per la Casa di comunità all’ex ospedale di piazza Quaranta Martiri e sul depotenziamento dei servizi sanitari. Zero confronto sull’ex mattatoio, dove volete calare decisioni dall’alto rifiutando qualsiasi percorso partecipato con la cittadinanza. Nessuna vergogna per la politica della salsiccia, continuando a patrocinare eventi turistici improvvisati che arricchiscono organizzatori esterni e penalizzano i locali storici di Gubbio. Il tempo delle scuse è finito. Continuare a piagnucolare sui fantomatici buchi del passato dopo due anni di governo è la foglia di fico dei falliti. Se avete carte e documenti che attestano irregolarità o voragini contabili, tirateli fuori oggi stesso, altrimenti tacete e provate a lavorare. Gli eugubini non si sfamano con i vostri comunicati difensivi. Rispondete con i fatti, se ne siete capaci. Tutto il resto è solo fumo per coprire il vuoto assoluto della vostra azione politica di cui ormai parla tutta la città.








































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