I residenti di via Baldassini si mobilitano per restaurare il portone della Misericordia. Ancona una volta serve l’impegno dei cittadini per valorizzare il patrimonio pubblico

Nuova mobilitazione, con raccolta fondi, per i residenti in via Baldassini e dintorni per ristrutturare il portone di accesso della chiesa della Santissima Trinità, meglio conosciuta come la Misericordia. Attivissima su questo fronte la giornalista Elisa Neri, che vive in zona.

Ancora una volta i cittadini si fanno degli interventi di cui le istituzioni non si occupano, spesso impegnate come il Comune di Gubbio in operazioni faraoniche, costose e che portano pochi benefici oltre che creare disagi.

Alla Misericordia sono cominciati i lavori di restauro da parte della ditta di Fabrizio Paffi che ha provveduto a rimuovere il pesante portone con il montaggio di una chiusura provvisoria per permettere l’accesso in chiesa.

In laboratorio verranno eseguite ulteriori operazioni e si preparerà la scheda tecnica che sarà ulteriormente sottoposta al vaglio finale della Soprintendenza, che nelle scorse settimane ha approvato l’intervento.

Si prevede che l’intervento possa essere completato entro giugno, prospettandosi una cerimonia di inaugurazione sulla scia di quanto visto a novembre del 2025 in occasionedel restauro dell’edicola del Sacro Cuore, tra via san Giuliano e via Baldassini. In quel caso, nel giugno 2025, era partita una raccolta fondi tra i residenti alla quale avevano aderito tanti eugubini, associazioni e attività con lo scopo di ripristinare l’edicola sacra, con in prima linea Beatrice Minelli, Rossella Bei e Matteo Castellani che nel tempo avevano lavorato per far redigere il progetto e trovare la disponibilità della ditta Ikuvium.

Per la Misericordia devono essere raccolti i soldi necessari che al momento sembrano non essere sufficienti per finanziare l’intervento ma questo non ferma i residenti di via Baldassini che stanno già pensando a una cena estiva e anche ad altri appelli per raccogliere fondi, pensando contestualmente anche al restauro della parte in pietra dell’ingresso della Misericordia.