Il Camper Club Gubbio contribuisce al restauro del dipinto di San Francesco nella chiesa della Trinità in via Baldassini

L'interno della chiesa della Santissima Trinità, nota anche come Trinità della Misericordia, in via Baldassini

L’associazione Camper Club Gubbio in prima linea per il restauro del dipinto di San Francesco di Assisi collocato presso la chiesa della Santissima Trinità in via Baldassini, nota anche come Trinità della Misericordia, attribuito al pittore Gaetano Lapis, nato a Cagli nel 1706 e morto a Roma nel 1773, di proprietà della Diocesi.

Il dipinto realizzato nel 1734 da Lapis è considerato il più importante dei quattro ovati, di diversa mano, che ornano le pareti del piccolo interno della chiesa. La figura del santo ruotante su sé stessa, le braccia aperte, la testa all’indietro, lo sguardo diretto verso l’alto contribuiscono, uniti, a sottolineare il moto ascensionale dell’assisiate verso la luce divina che lo ferisce e diviene fulcro dell’immagine.

Allo stato attuale il dipinto presenta forti segni di degrado nella tela in cui è presente una lacerazione, oltre alla necessità di interventi nella sua cornice.

Considerato che il Camper Club Gubbio, presieduto da Raffaello Di Benedetto, sta organizzando per la ricorrenza dell’ottavo centenario dalla morte del santo il raduno Francescano che si svolgerà a Gubbio, Foligno e Assisi dal 5 al 12 settembre, ha deciso di contribuire con 1.720 euro al costo complessivo dell’intervento così come contenuto nel preventivo redatto dalla restauratrice Anna Morena già contattata dalla stessa Diocesi.

C’è stato un incontro con i rappresentanti dell’associazione, quelli della Diocesi e la restauratrice Anna Morena per definire i tempi e le modalità di svolgimento delle formalità burocratiche necessarie all’esecuzione del progetto.

L’associazione ha richiesto la possibilità di poter mostrare l’opera finita ai partecipanti al raduno che avrà inizio il prossimo 5 settembre

È stato firmato l’accordo per l’intervento tra il Camper Club Gubbio e il vescovo Luciano Paolucci Bedini, mentre la Soprintendenza ha appena dato l’autorizzazione alla rimozione del dipinto per il restauro.