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Si avvicina la festa dei Ceri che per qualche santubaldaro rimane corsa con la stucchevole storia della porta, perché loro, come dicono, fanno i cavoli loro.
Benissimo, quindi verrà il giorno che a metà stradone dei pini anche San Giorgio farà i cavoli suoi e raggiungerà a passo la basilica, così aspetteremo i Santi in città un po’ più tardi a meno che, per i cavoli loro, anche la discesa dal monte avvenga come ognuno crede.
Sarebbe una bella lezione per gente priva di ragionamento (compreso qualche sacerdote che più in là di Petazzano non ha detto messe).
Questi non hanno capito che con la chiusura della porta finisce la corsa ma non la Festa, per cui la porta andrebbe riaperta per consentire l’omaggio al Patrono da parte di tutti.
Confido vivamente nell’estinzione di tali soggetti.
scusate, ma l’omaggio al Patrono e’ precluso al Cero di San Giorgio e di S. Antonio???? No, vorrei capire questo passaggio. S. Ubaldo omaggia il Patrono, poi viene riaperto il portone, entrano San Giorgio e Sant’ Antonio e viene impedito il loro omaggiare Sant’Ubaldo??????Fatemi capire bene!!!!!!!
No Roberto, non è precluso ma sarebbe fondamentale farlo tutti insieme.
Allora ritorniamo all’alzata ognuno per i cavoli propri, vedrai che esta che viene fuori!!
i Ceri sono tradizione.. è vero ma è anche vero che le tradizioni nel corso dei tempi variano e cambiano.. secondo me molti di noi (Santubaldari) nn sanno manco il motivo per cui si chiude il portone e quindi se continua co sto scempio tra madonne varie sulla scalea del chiostro ogni santo 15 maggio..
Ricordo a molti che prima i Capodieci uscivano ognuno davanti l proprio Cero..così i Santi e così via le brocche..poi è stato cambiato il cerimoniale e quindi la tradizione è stata modificata…in poche parole se comincia insieme e sarebbe meraviglioso fini insieme una processione fatta in onore del nostro amato Sant’ Ubaldo
Esatto Luca…..disamina perfetta!!