Il Consiglio Comunale ha approvato l’ordine del giorno di Luigi Girlanda per “la difesa della lingua italiana e fermare le deformazioni ideologiche nei documenti ufficiali”

Il professor Luigi Girlanda

Con 17 voti favorevoli e 4 contrari, il Consiglio Comunale di Gubbio ha approvato l’ordine del giorno per applicare la circolare del ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara e vietare nei documenti ufficiali del Comune l’uso di simboli pseudo-inclusivi, presentato dal consigliere Luigi Girlanda (Rinascimento Eugubino), emendato con i contributi della Lega e della maggioranza. Favorevole anche Marco Cardile (Pd), mentre si sono espressi contro il consigliere Simona Minelli (LeD) e il gruppo di Gubbio Città Futura di Nafissi.

“Il documento approvato – spiega Luigi Girlanda – difende la lingua italiana dicendo stop alle deformazioni ideologiche nei documenti ufficiali”. Impegna il sindaco Vittorio Fiorucci e la Giunta ad adottare a livello comunale la circolare del ministro Valditara che vieta l’uso dello schwa, dell’asterisco e di altri segni pseudo-inclusivi nei documenti ufficiali; non concedere patrocinio o logo del Comune a iniziative che utilizzino tali deformazioni linguistiche; a vigilare affinché gli uffici comunali e gli enti partecipati usino un linguaggio corretto e rispettoso della grammatica italiana.

“È una vittoria importante – osserva Luigi Girlanda – perché difendere la lingua italiana significa difendere la nostra identità e la chiarezza del pensiero. Nessuno è mai stato escluso dalle parole mamma o papà, ma imporre simbolismi estranei alla grammatica è una deriva ideologica che confonde e divide. La vera inclusione non si ottiene stravolgendo la lingua dei nostri padri, ma rafforzando il dialogo e il rispetto reciproco”.