Il Gubbio ha l’asso nella manica: Federico Carraro sa risolvere le partite

Il centrocampista Federico Carraro (foto As Gubbio 1910)

Quando si dice togliere le castagne dal fuoco. Come sta facendo il trentatreenne centrocampista padovano Federico Carraro che ha già segnato 4 gol, di cui gli ultimi 3 consecutivi e compreso quello pesantissimo dell’1-1 venerdì sera (7 novembre) al “Del Duca” di Ascoli, aggiungendo al bottino anche 2 assist. Davvero il top per un mediano essere capocannoniere del Gubbio e l’uomo di gran lunga più risolutivo, garantendo tanta sostanza in mezzo al campo e i colpi buoni specialmente dalla distanza.

Nei 5 punti ottenuti dell’ultimo trittico positivo, dopo la sconfitta al “Barbetti” contro il Guidonia Montecelio, si è sempre visto il suo zampino: ha aperto quasi subito il 3-0 sul campo del Carpi, sbloccando il risultato come nel 3-3 in casa contro la Ternana ed è stato fondamentale ad Ascoli ha ripreso la partita che aveva preso una bruttissima piega con la squadra in balia dell’avversario. C’è un altro gol di peso, il 5 ottobre scorso, nell’1-1 al “Barbetti” col Pontedera che era passato in vantaggio.

E ci sono gli assist per nulla secondari, come la punizione il 6 settembre nel derby in casa contro il Perugia che ha innescato il colpo di testa dell’1-1 da parte di Signorini, poi bissata in fotocopia in tandem con il difensore capitano nel turno successivo a Forlì per l’1-0 al “Morgagni”. Mimmo Di Carlo l’ha aspettato all’inizio per il migliore inserimento e per poi farne un riferimento imprescindibile.

Torna in mente il periodo d’oro del ragazzo: nel gennaio 2013 approdando poco più che ventenne al Gavorrano in C2 girone B segnò 8 gol in 13 presenze per 927 minuti giocati (più altre due reti nei playoff coi toscani), passando l’estate successiva al Pavia in Prima Divisione Lega Pro dove ne ha poi realizzati quattro in 30 gare. Vincenzo Torrente l’ha allenato la stagione scorsa nel girone C nella sua parentesi a Trapani. Arrivando in Sicilia l’aveva rilanciato perché lui giocava poco e volevano liberarsene ed è stato proprio l’ex allenatore rossoblù a riproporlo.