Il Gubbio si gode la qualificazione ai playoff per la quinta stagione consecutiva e prova a migliorare la posizione

Il presidente del Gubbio, Sauro Notari (foto As Gubbio 1910)

La certezza: qualificazione ai playoff per la quinta stagione consecutiva ed è un bel fare. La prospettiva: l’avversario che dipenderà dalla posizione in classifica da stabilirsi domenica prossima nell’ultima giornata, con il Gubbio attualmente al decimo posto e impegnato al “Barbetti” contro il Pineto (ore 14:30).

Mimmo Di Carlo, che ha brindato doppiamente perché l’accesso agli spareggi per la promozione in Serie B si portano dietro anche il rinnovo automatico del contratto per la prossima stagione, vorrebbe concludere in bellezza la stagione regolare, dopo 6 giornate senza successi con 3 pareggi, e magari scalare qualche posizione per un piazzamento migliore, ricordando che l’anno scorso l’ultimo posto utile per i playoff spinse il Gubbio verso il primo turno ad Arezzo con la sconfitta e l’uscita di scena.

Oggi l’avversario all’orizzonte è la Juventus Next Gen, con cui i rossoblù hanno pareggiato due volte in campionato facendosi raggiungere sempre negli ultimi istanti.

Il tecnico raccoglie un risultato dopo la semina: “Faccio i complimenti alla squadra, a Sassari in difficoltà per le defezioni e i problemi ha messo in campo cuore e passione. Volevamo vincere la partita, pensando al settimo posto e alla possibilità di giocare in casa il primo turno. Prendere il punto ci ha fatto piacere per la matematica qualificazione”.

C’è l’orgoglio per aver dato la continuità delle prospettive: “Questo è il quinto anno di fila che il Gubbio arriva ai playoff. Sono molto contento per i giocatori, se lo meritano. Abbiamo avuto difficoltà a novembre, dicembre e adesso, ma non abbiamo mai mollato di un centimetro, i calciatori si sono dimostrati uomini veri. Non si sono mai risparmiati, questo è il lavoro che deve fare l’allenatore quando trova un gruppo così. Ci abbiamo sempre creduto e quest’ultimo risultato ci premia per la rincorsa fatta nel girone di ritorno. Dobbiamo recuperare Varone, Di Massimo, Minta, Mastropietro e Baroncelli. Con la squadra pressoché al completo possiamo essere una mina vagante”.