Il sindaco Fiorucci: “Non c’è crisi e andiamo avanti tranquilli. Non sapevo niente del nuovo gruppo consiliare”. Fedelissimi e alleati giurano che non dice la verità

Il sindaco Vittorio Fiorucci in conferenza stampa a palazzo Pretorio (16 gennaio 2026)

Il sindaco serra i ranghi della coalizione dopo la crisi politica che si è aperta perché Gubbio Civica si è spaccata con quattro consiglieri comunali, due dei quali (Mauro Biccari e Viviana Ceccarini) legatissimi sul piano personale a Vittorio Fiorucci, che si sono messi in proprio con Nancy Latini e Sandro Manca con il nuovo gruppo Progetto Città che verrà ufficialmente insediato alla prossima riunione del Consiglio Comunale prevista per il 27 gennaio.

Fiorucci ha voluto fare, in conferenza stampa questa mattina (venerdì 16 gennaio) nella sala Consiliare di palazzo Pretorio, il punto della vicenda alla luce degli attacchi, polemiche e rumors sulla situazione politica. Era da solo al tavolo, senza nessuno al fianco né della Giunta né della maggioranza consiliare e questo ha sorpreso.

Nessuna crisi di maggioranza, nessun rimpasto di giunta e avanti tutta con un gruppo consiliare in più nella stessa coalizione del sindaco: così Fiorucci ha voluto rintuzzare gli attacchi venuti da Gubbio Civica (che ha chiesto le dimissioni dei quattro fuoriusciti invitando il sindaco a pressare perché lo facciano) a dalla minoranza che ha chiesto compatta un consiglio comunale straordinario sulla vicenda (per la seduta del 27 gennaio sono previsti più argomenti all’ordine del giorno).

“Non voglio alimentare polemiche né inseguire retroscena – ha detto -, si è cercato di trasformare una dinamica politica interna in una presunta crisi amministrativa. È una rappresentazione che non corrisponde alla realtà e che rischia di creare confusione, incertezza e danni alla città”.

Sul nuovo gruppo Progetto Città: “Ne sono venuto a conoscenza a cose fatte e ne sono rimasto sorpreso”. Ma su questo le persone a lui vicinissime e nella stessa maggioranza rivelano che Fiorucci sapesse tutto fin dall’inizio e abbiamo seguito ogni fase anche con il supporto di soggetti esterni.

Ha evidenziato come i consiglieri del nuovo gruppo abbiano assicurato “sia per iscritto e sia direttamente il pieno e convinto sostegno al sindaco, al programma elettorale e all’azione amministrativa della giunta. Un sostegno esplicito, totale e non ambiguo. La nascita di questo nuovo gruppo non altera in alcun modo i perimetri della maggioranza, che resta intatta nei numeri e nella sostanza. Non esistono casi politici, non esistono crisi, non esistono ambiguità”.

Fiorucci ha rimarcato che il suo compito è “garantire stabilità, continuità e responsabilità nell’azione di governo, senza interferire nelle dinamiche interne dei gruppi consiliari. Il confronto politico è legittimo ma una cosa è il confronto, un’altra è tentare di trasformarlo in una crisi per logorare il sindaco e rallentare il lavoro dell’amministrazione. La città non può e non deve pagare il prezzo di tattiche o giochi di posizionamento. L’amministrazione comunale è pienamente operativa, la giunta lavora, gli uffici lavorano, i progetti vanno avanti”.

Il sindaco ha fatto riferimento all’agenda operativa, come la riorganizzazione della macchina amministrativa, con ruoli più chiari, responsabilità definite e processi decisionali più rapidi, gli scavi e la valorizzazione del Teatro Romano, la pianificazione strutturale dei parcheggi, la Zes (Zona economica speciale) per attrarre investimenti e creare occupazione, le politiche sociali, le manutenzioni, la sicurezza urbana. “Chi vorrà continuare a lavorare su quel programma – ha aggiunto -, lo farà con lealtà e responsabilità. Chi deciderà di non rinnovare quelle promesse, se ne assumerà la responsabilità politica davanti alla città e ai cittadini. Io non chiedo fedeltà a una sigla. Chiedo rispetto per Gubbio, per le istituzioni e per il mandato ricevuto. La città – ha concluso – non ha bisogno di polemiche continue, ma di stabilità, di decisioni e di una guida che non si sottragga quando è il momento di metterci la faccia. Io ci sono. Con responsabilità, con chiarezza e con la determinazione ad andare avanti”.