Il sito ufficiale della Spartan Race riporta l’evento del 2026 a Orte e non fa, al momento menzione di Gubbio. Così come la stampa della cittadina in provincia di Viterbo (non in Umbria come erroneamente detto in Consiglio Comunale, dove ormai se ne sentono di tutti i colori), riporta esplicitamente l’appuntamento. Sul sito https://it.spartan.com/it/races/orte sono già disponibili i biglietti. Non è dato sapere se vi sia un altro appuntamento, sempre ad aprile o non si sa quando, anche a Gubbio come la coalizione di Vittorio Fiorucci ha fatto sapere utilizzando i canali “amici”, fino al gasato commento della Lega di Gubbio, mentre è sicuramente impegnata attivamente a concretizzare la promessa elettorale di Fiorucci e del suo ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini sul raddoppio della strada statale Pian d’Assino a est,
“La Spartan race torna a Orte – scrive il sito tusciaweb.eu -. L’annuncio, già ventilato da diversi giorni, è stato ufficializzato sui social ufficiali di Spartan race Europe , confermando così il ritorno del famoso circuito di corsa a ostacoli in una delle location più storiche e apprezzate della disciplina in Italia. L’evento si terrà su due giorni, il 25 e 26 aprile 2026, e sarà il ritorno della Spartan race dopo l’ultima edizione, datata 2019, in cui 8mila corridori arrivarono in città ad affrontare la sfida. Orte era stata una delle prime città italiane a ospitare la gara, a partire dal 2015, con un numero di corridori sempre in crescendo. La gara del 2026 prevede tre diverse distanze e livelli di competizione: Sprint (5 chilometri con 20 ostacoli), Super (10 chilometri con 25 ostacoli) e Beast (21 chilometri con 30 ostacoli). Prevista anche una versione Kids, per i piccoli spartani. Il percorso e la disposizione degli ostacoli rimangono segreti fino allo svolgimento della prova, ma i partecipanti saranno chiamati ad affrontare terreni accidentati e varie prove di forza e abilità nel minor tempo possibile.


































Bella notizia per Orte, sempre! La Spartan Race torna, che ne dite? Speriamo che a Gubbio, invece, si concentrino sul raddoppio della statale prima di annunciarne altre magiche. Se la strada non è che una, perché non pensarci prima? E poi, chi li fa correre in piazza se non per farli finire in ospedale? Ah, scusa, dimenticavo, è la sfida. Comunque, per ora, Orte può vantarsi. Gubbio, si sta ancora inventando il modo di far tornare i turisti dopo la Festa dei Ceri. Ma tranquilli, con un po di fortuna, anche i cinghiali si spingeranno a Orte per vedere la corsa, forse troveranno più ostacoli di quelli del percorso!vong quay
Da un posto come Gubbio conviene andarsene via , se uno ha le possibilità è meglio cambiare aria.
È vero, da un posto come Gubbio conviene andarsene via, prospettive di lavoro per i giovani non ce ne sono, i lavori pubblici vengono presi in larga parte da ditte di provenienza da altre regioni con risultati qualitativi penosi, in altri luoghi con escamotage che in Italia è sport olimpico i lavori vengono assegnati a ditte del luogo, a Gubbio le ditte locali offrono qualità sicuramente superiore a certe ditte importate, i danni li farei pagare agli amministratori in toto, dall’estrema sinistra all’estrema destra, c’è da dire che dai tempi di mio nonno, mio padre e miei non è che la situazione sia cambiata, anzi, una cosa nuova c’è, nel centro storico di Gubbio sembra di essere nel centro di Roma, fra manifestazioni ed eventi di tutti i tipi sommati a lavori infiniti è diventato come stare sul monte calvario, una sofferenza infinita, chissà se poi saremo insieme a Gesù, è vero, da un posto come Gubbio conviene andarsene via, ma dove?