Il sogno della Pietralunghese all’eugubina: vuole scrivere la storia contro l’Ilvamaddalena

Giuliano Martinelli con i tifosi della Pietralunghese

All’assalto della Serie D. Appuntamento con la storia domenica 14 giugno. La Pietralunghese, che parla anche eugubino a cominciare dall’allenatore Luca Pierotti e il responsabile dell’area tecnica Giordano Gnagni, è pronta a tirar fuori la grande voglia di raggiungere una dimensione mai vista in passato. Giocherà allo stadio comunale Vincenzo Martinelli di Pietralunga, alle ore 16, la partita decisiva degli spareggi nazionali dell’Eccellenza contro i sardi dell’Ilvamaddalena 1903, la prima squadra di calcio della Sardegna.

Si partirà dall’1-1 ottenuto dai rossoblù in trasferta domenica scorsa, 7 giugno, con il vantaggio di Locchi al 7’ e il pareggio dei sardi al 13’ della ripresa con De Cenco. In caso di parità al 90’ sono previsti i tempi supplementari ed eventualmente i calci di rigore per decidere chi salirà in D.

Il club è un fiore all’occhiello di Pietralunga, con i suoi duemila abitanti e il patron Giuliano Martinelli, imprenditore di punta del tartufo pregiato, non solo in Umbria, con un’azienda consolidata e il brand di successo Giuliano Tartufi, tra quasi 27 milioni di fatturato nel 2025, circa 130 dipendenti ed esportazioni in oltre 90 Paesi di tutto il mondo.

“Da una ventina di anni sono lo sponsor – spiega Martinelli – dopo aver giocato una trentina con i colori della mia realtà. Il percorso è cominciato con la squadra che militava in Promozione e tutti insieme abbiamo raggiunto due stagioni fa l’Eccellenza per la prima volta nella nostra storia. In questa seconda stagione siamo stati competitivi e dopo i playoff regionali ci siamo misurati contro la Fermana, che è espressione di un territorio capoluogo di provincia ed è arrivata nei cadetti, passando il turno ai rigori in casa loro con 400 tifosi tra i 2.000 che c’erano al Bruno Recchioni”.

Il presidente del club è Gianfranco Grassini, ristoratore del luogo, che nella partita di andata con la Fermana ha avuto ospiti a pranzo gratuitamente tutti quelli che volevano andare. La partita contro l’Ilvamaddalena vale la gloria e la storia con un entusiasmo alle stelle per giocarsi tutte le possibilità. “Ci proveremo – dice il patron Martinelli -, veniamo da una gara combattuta in Sardegna e ce ne aspetta un’altra. Siamo stati accolti benissimo dall’Ilvamaddalena, ci hanno fatto trovare prodotti sardi e noi ricambieremo questa straordinaria ospitalità. Stiamo mettendo a punto delle iniziative coinvolgendo i giovani. Il Comune ci è vicino, il nostro sindaco Francesco Rizzuti è sempre allo stadio, sentiamo che ci sostengono le istituzioni, Regione Umbria e Provincia di Perugia con i presidenti Stefania Proietti e Massimiliano Presciutti”.

Sono attesi oltre mille spettatori della zona e da altre parti dell’Umbria. Per Martinelli il calcio è anche cultura e buoni comportamenti, come si è visto domenica scorsa allo stadio Salvatore Zichina, in località Giardinelli sull’isola di La Maddalena, quando il centinaio di tifosi umbri al seguito a fine gara hanno ripulito le tribune.

La squadra rossoblù è guidata da Pierotti, 49 anni, ex difensore tra le altre di Salernitana, Sassuolo e Cosenza, allenato anche da Zeman, e trascorsi da vice al Bassano al Serie C. Nell’organico ci sono giocatori con un passato nei professionisti, come il trentasettenne attaccante Sasha Cori, che ha militato in B con l’Empoli e ha fatto tanta C rra Ternana, Venezia, Carrarese, Monza, Arezzo, Siena, Albinoleffe e Alessandria, il trentenne portiere italo-albanese Alessio Abibi, già in B col Perugia e in C con gli stessi grifoni, Avellino e Cavese, il trentottenne attaccante Elio Calderini, ex Sambenedettese, Carrarese, Viterbese in C.