Il vigile urbano è stato trasferito d’ufficio, ma ci sono due dipendenti sotto processo “gratificate” da anni

Palazzo Pretorio sede del Comune di Gubbio

Il Comune di Gubbio ha deciso il cambio d’ufficio per l’agente della polizia locale denunciato a piede libero nell’ottobre 2025 per peculato, dopo essere stato sorpreso dai carabinieri mentre utilizzava la carta carburante di servizio per fini personali, colto in fragranza in divisa e in orario di lavoro a riempire una tanica da 25 litri portata a casa.

L’Amministrazione Comunale ha fatto sapere che questo trasferimento non comporta la promozione, l’avanzamento di carriera o un riconoscimento economico premiale. Il vigile urbano rimane nella stessa area contrattuale ed è stato rimosso dal servizio della Polizia Locale per essere assegnato al settore finanziario, organizzazione e servizi strategici.

In quello stesso settore c’è già una dipendente, Lucia Cecili, con posizione organizzativa di responsabilità all’ufficio tributi, sotto processo nell’inchiesta Trust, mentre un’altra dipendente, Nadia Ercoli, sempre processata per Trust è invece rimasta al comando della Polizia Locale.

Lo stesso metodo non è mai stato utilizzato per le due dipendenti, coinvolte nella vicenda che vide degli arresti con in testa l’ezx sindaco Orfeo Goracci il 14 febbraio 2012, e poi processate, col dibattimento di primo grado in corso al tribunale di Perugia.

Nel caso del vigile urbano si aspetta l’epilogo giudiziario per conoscere le determinazioni dell’organo di disciplina del Comune.