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Incenerimento dei rifiuti, question time in Consiglio Regionale: “Per procedere necessaria verifica tecnica Aia”

Palazzo Cesaroni a Perugia sede del Consiglio Regionale dell'Umbria

Nella seduta odierna del Consiglio Regionale dell’Umbria dedicata al Question time – riferisce Regione Umbria News Acs, informazione istituzionale Assemblea legislativa – è stata discussa una interrogazione con cui il consigliere Michele Bettarelli e i capigruppo di minoranza Tommaso Bori (Pd), Vincenzo Bianconi (Gruppo Misto) e Thomas De Luca (Movimento 5 Stelle) chiedono alla Giunta regionale di “fare chiarezza sull’ipotesi di una parziale trasformazione delle cementerie di Gubbio, in veri e propri inceneritori di Css, così come emerso recentemente sulla stampa locale”.

Illustrando l’atto, Bettarelli ha evidenziato che “la Giunta di Palazzo Donini deve spiegare pubblicamente se ha cambiato idea rispetto alle proprie ‘Linee di indirizzo del Programma di governo’, in cui si propone di ‘disincentivare in ogni modo il ricorso allo smaltimento in discarica o all’incenerimento’. La stampa ha parlato di due cementerie che hanno presentato una richiesta per bruciare il combustibile solido da rifiuti, inoltrando in Regione una domanda di modifica dell’autorizzazione ambientale, con una revisione non sostanziale dell’Aia, alla quale l’assessorato competente dovrà rispondere chiarendo se, tale procedimento sarà, o meno, assoggettato ad una Valutazione di impatto ambientale (Via)”.

“Qualora la Regione Umbria intendesse avviare un iter così complesso e articolato come quello dell’incenerimento di Css presso le cementerie, solo ed esclusivamente attraverso un iter di revisione non sostanziale dell’Aia – sottolineano i consiglieri di minoranza – si estrometterebbe, di fatto, il Comune di Gubbio da qualsiasi ruolo, facendo venir meno, non solo la correttezza politico istituzionale, ma soprattutto la totale esclusione delle eventuali istanze provenienti da un’intera comunità. Riteniamo pertanto opportuno che i cittadini di Gubbio e dell’Umbria, conoscano quali sono le reali intenzioni della Giunta Tesei in merito a questa vicenda”

Nella sua risposta l’assessore Roberto Morroni ha spiegato che “c’è una grave imprecisione. Si tratta di bruciare Css, che non è considerato rifiuto. Il nuovo Esecutivo regionale non fa alcuna ‘melina’ sul tema dei rifiuti al contrario delle Giunte passate che sul tema sono state latitanti. Le cementerie di Gubbio hanno presentato richiesta di modifica delle autorizzazioni in loro possesso. Il servizio regionale competente ha chiesto di effettuare modifiche legate alla verifica di assoggettabilità a Valutazione di impatto ambientale. In ogni caso, entro 90 giorni dalla presentazione dell’istanza dovrà essere fornita una risposta tecnica, sentite Asl e Arpa. Al procedimento di verifica possono partecipare soggetti pubblici e privati, presentando osservazioni che gli Uffici sono tenuti a valutare. Il Comune potrà dunque intervenire nella Via ma anche nell’Aia, in ragione delle competenze in materia di edilizia e di salute pubblica. Non c’è quindi rischio che l’Amministrazione comunale venga estromessa dalle procedure. Non verranno disattese le ‘Linee di indirizzo’ ma verranno valutate le legittime richieste di due aziende. Nella seconda parte del 2020 la gestione dei rifiuti sarà il tema principale per l’assessorato all’Ambiente ed entro il primo quadrimestre 2021 l’Umbria avrà un nuovo piano regionale dei rifiuti”.

Michele Bettarelli ha sottolineato che “in tre giorni i tecnici della Regione hanno analizzato una questione così importante. Una rapidità che dovrebbe essere dimostrata anche per le istanze dei cittadini, degli imprenditori e dei consiglieri regionali dell’Umbria. Al di là dei tecnicismi, che affronteremo domani in Commissione, la questione resta il Piano dei rifiuti, che richiede decisioni politiche. Nel passato ci sono stati ritardi sulla materia, questo è vero; da domani sapremo cosa intende fare la Regione su uno degli ambiti più importanti per l’Umbria”.