Storia di ceramiche, di un progetto e dell’ombra del possibile danno erariale. In mezzo c’è l’assessore allo Sviluppo Economico, Micaela Parlagreco.
La vicenda parte nel febbraio 2025 quando è stata siglata a palazzo Pretorio, con la presenza del sindaco di Deruta, Michele Toniaccini, la partecipazione del Comune di Gubbio alla Strada della Ceramica in Umbria.
L’iniziativa ha portato a taluni incontri tra l’assessore Parlagreco e ceramisti locali per la produzione di pezzi di ceramica locale da mostrare alle iniziative di promozione.
Sono state messe a punto altre iniziative collaterali e Gubbio ha siglato una partnership con la città cinese di Deua. All’iniziativa Magia dell’Arte nell’aprile 2026, “La strada bianca. Ceramica tra Deua e Gubbio”, presso Antica fornace Grazia a Deruta, si è visto un camion pieno di scatoloni di ceramiche cinesi, che non è stato possibile scaricare poiché le produzioni non avevano la regolare autorizzazione per esposizione secondo le norme dei rapporti con la Cina.
I ceramisti eugubini, avendo creato anche una associazione per l’accordo del febbraio 2025, hanno cercato di continuo l’assessore Parlagreco che è diventata irreperibile, dopo aver prodotto dei pezzi che non sono mai stati oggetto di promozione visto l’accordo.
Il consigliere comunale di minoranza Diego Guerrini ha chiesto in Consiglio Comunale chi ha pagato il trasporto dei pezzi cinesi, come mai il camion per settimane è rimasto fermo con gli scatoloni chiusi all’interno e se è vero che il Comune si accolla a proprie spese il rientro del camion.
Guerrini ha chiesto esplicitamente al sindaco Vittorio Fiorucci di fornire risposte dettagliate, sollecitando chiarezza.
Si profila l’accesso agli atti e avanza l’ombra del possibile danno erariale. Il sindaco di Deruta sarebbe stato invitato a non fare uscire il caso.








































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