Intervista esclusiva con Nilo Arcudi, leader di Umbria Civica: “La spaccatura a Gubbio non ha nulla di politico. Siamo delusi. Fiorucci doveva intervenire”

Nilo Arcudi

Parla Nilo Arcudi, consigliere regionale, leader di Umbria Civica eletto nella coalizione di centrodestra e a cui è legata Gubbio Civica. Ha preso parte al vertice politico con il sindaco Vittorio Fiorucci dopo la spaccatura che ha visto la fuoriuscita di quattro consiglieri comunali (Nancy Latini, Sandro Manca, Mauro Biccari e Viviana Ceccarini) che si sono messi in proprio fondando il nuovo gruppo consiliare Progetto Città, che s’insedierà ufficialmente il 29 gennaio nella prossima riunione del Consiglio Comunale.

Arcudi, come vede la situazione politica di Gubbio?

“Partiamo dal fatto che all’interno della maggioranza di centrodestra e anche dall’esterno c’è stata un’azione ostile nei confronti di Gubbio Civica. Si è cercato di mettere in difficoltà l’area civica. Siamo amareggiati, sorpresi e delusi. In politica non c’è riconoscenza. L’azione contro Gubbio Civica è stata organizzata e pianificata nel tempo. Purtroppo, come conseguenza scontata, destabilizzerà lo scenario e in prospettiva se non si risolve in tempo”.

Lei ci legge un risvolto nazionale?

“Mi sembra prematuro dirlo. Fotografiamo che quattro consiglieri eletti in Gubbio Civica hanno usufruito del consenso della lista. Penso che un progetto, un programma e una lista non è un pullman che si utilizza per poi dire scendo quando voglio, senza chiarezza politica e in modo opaco”.

Ci sono delle responsabilità del sindaco Fiorucci in questa brutta storia?

“Il sindaco è la guida politica, ovunque, ed è il leader della sua coalizione. Il suo impegno dev’essere tenere unita la coalizione, evitando la frammentazione. È mancata la guida politica, un epilogo del genere non rafforza ma destabilizza. Questo fa venire meno la fiducia, una vicenda così non serviva a nessuno. C’era da parte di Gubbio Civica la disponibilità a trovare le soluzioni, qui non c’è niente di politico. Nel tempo capiremo le motivazioni reali. Fiorucci ha la responsabilità politica della coalizione, che non è una questione secondaria”.

Che consigli ha dato al gruppo di Gubbio Civica?

“Di continuare il percorso perché sono stati gli interpreti dell’area politica e culturale che ha espresso maggiormente l’esigenza di cambiamento a Gubbio dopo l’amministrazione Stirati. Si deve proseguire a portare avanti il programma e i valori, con autonomia di pensiero. Un segnale che potrebbe rasserenare il clima è il rientro di due fuoriusciti in Gubbio Civica. Una è entrata in Consiglio Comunale di recente e non si capisce quali problemi abbia incontrato”.

Ha avuto un confronto con il sindaco?

“Abbiamo espresso al coordinamento in cui lui era presente una posizione chiara che abbiamo reso pubblica e sulla quale andiamo avanti. Poi non abbiamo più parlato. Penso che Fiorucci debba difendere con più forza la città, penso al rapporto con la Regione che penalizza pesantemente il territorio eugubino come dimostrano le vicende del dimensionamento scolastico e delle celebrazioni francescane da cui Gubbio è stata esclusa con la rinuncia a finanziamenti importanti. Un sindaco dovrebbe lottare facendo di tutto”.

Ci sono voci sul fatto che la spaccatura è stata un attacco alla sua leadership, cosa ne pensa?

“Non credo, penso che sia una questione molto territoriale. Se fosse così, sarebbe un errore perché la componente civica è la più grossa ed è una forza autonoma. Se indeboliamo Umbria Civica, si perderebbe, a livello regionale. Su a Gubbio il tentativo è indebolirci, non succederà. Contano i voti degli elettori, Gubbio Civica è la lista più votata e che ha trascinato alla vittoria. I quattro sono singoli consiglieri che non hanno neanche ottenuto un grosso risultato personale. Hanno fatto una manovra di palazzo”.

Il rimpasto in giunta è un rischio possibile?

“Non mi sembra che ci siano le condizioni, gli assessori stanno facendo un buon lavoro. Se si vuole fare ancora più casino…”.

Esclude che i fuoriusciti vogliano comunque qualcosa?

“Tutta questa storia è stata giustificata con questioni personali ma Gubbio Civica aera disposta a ridefinire assetti e ruoli, con la piena disponibilità a valutare il nuovo percorso e la prospettiva. C’era anche Fiorucci. Se ci si lamenta e poi non ci si presenta, vuol dire che non ci sono le motivazioni”.