Palazzo Pretorio sotto assedio per le manovre a destra, con le reazioni a livello regionale che aprono scenari imprevedibili anche verso le elezioni politiche del 2027.
Umbria Civica, di fatto la “mamma” di Gubbio Civica, esce allo scoperto. La segreteria provincia in una nota non le manda a dire. I fuoriusciti da Gubbio Civica in Consiglio Comunale sono stati “pilotati da dirigenti di Fratelli d’Italia”. Il bersaglio mobile è il poker dei consiglieri che hanno deciso di fare parrocchia per conto proprio: Nancy Latini, Mauro Biccari, Sandro Manca e Viviana Ceccarini.
Un ruolo ce l’ha avuto in questa storia anche il sindaco Vittorio Fiorucci, visto che alcuni di quei fuoriusciti sono legati da profonda amicizia personali e l’hanno fatto per indebolire il peso e il ruolo di Gubbio Civica, pur se all’atto pratico la stessa Gubbio Civica ha guadagnato una poltrona in più con la nomina del coordinatore Enrico Ceccarelli nominato assessore alle Manutenzioni (per ora gli effetti si vedono molto poco, in verità).
“Quello che Umbria Civica – scrive la segreteria provinciale del movimento – aveva denunciato e temuto fin dall’inizio trova oggi una conferma politica evidente. L’uscita di quattro consiglieri eletti nella lista Gubbio Civica-Umbria Civica, la successiva costituzione di Progetto Città e oggi il loro approdo in Civitas dimostrano, a nostro giudizio, che dietro la crisi della maggioranza c’era una strategia ben definita. Un progetto che riteniamo sia stato sostenuto da dirigenti di Fratelli d’Italia che, invece di occuparsi di costruire lealmente con i propri alleati un progetto per l’Umbria, preferiscono dedicarsi a operazioni di palazzo finalizzate a far uscire consiglieri dai gruppi nei quali sono stati eletti per indirizzarli verso altre organizzazioni. Per noi Civitas non rappresenta un’autonoma esperienza di civismo: è politicamente una corrente di Fratelli d’Italia che utilizza il richiamo al civismo per acquisire amministratori eletti nelle liste di altri. E il metodo utilizzato è altrettanto evidente: Civitas non ha mai eletto, per quanto ci risulta, un proprio consigliere presentando una propria lista alle elezioni. I consiglieri li acquisisce dopo il voto, attraverso passaggi da altri gruppi e operazioni di palazzo. È esattamente ciò che è accaduto a Gubbio: quattro consiglieri eletti grazie ai voti e al progetto di Gubbio Civica – Umbria Civica hanno lasciato il gruppo e oggi approdano tutti insieme in Civitas. Prendiamo atto di questi comportamenti e soprattutto dell’atteggiamento di una parte di Fratelli d’Italia che, dopo aver guidato pesanti sconfitte in numerosi Comuni dell’Umbria, proprio a Gubbio – dove la coalizione è riuscita a vincere anche grazie al contributo determinante delle forze civiche – lavora per destabilizzare l’Amministrazione e indebolire gli alleati che hanno contribuito alla vittoria. È un modo di fare politica che non ci appartiene e che consideriamo incompatibile con un rapporto leale e corretto tra alleati. Il civismo vero è autonomo, si presenta davanti agli elettori, costruisce liste, raccoglie consenso e conquista sul campo la propria rappresentanza. Non aspetta che le elezioni siano finite per acquisire consiglieri eletti con i voti e nelle liste degli altri. Gubbio Civica e Umbria Civica continueranno a difendere con determinazione la propria autonomia, il proprio progetto e soprattutto il mandato ricevuto dagli elettori”.








































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