La giovane cantautrice Beatrice Goracci protagonista del progetto Capinera. Ne ha parlato il Tg1

Beatrice Goracci

Presentata la docu-serie Playing Memories, nel quale trova spazio con un ruolo significativo la giovane cantautrice eugubina Beatrice Goracci. Lo spettacolo del quale è protagonista si chiama Capinera,  ed è stato presentato a Milano e a Tallin. Si tratta di una performance organizzata dal Saint Louis College of Music nell’ambito del progetto Playing Memories. Al progetto ha riservato attenzione il Tg1 mercoledì scorso, 22 ottobre.

Ispirato a Storia di una capinera di Giovanni Verga, lo spettacolo ripercorre i momenti chiave della vita della protagonista del romanzo, affrontandone le vicissitudini e i tratti della personalità, con elementi di danza, teatro, musica e arti visive.

Questo evento – è stato scritto – non è solo una performance, ma anche una celebrazione della collaborazione e del potere trasformativo dell’arte. Il personaggio principale non è Maria – la diciannovenne rinchiusa già all’età di 7 anni in un convento di Catania e costretta a diventare monaca di clausura – ma Capinera, l’alter Maria, il nome d’arte di una donna, artista e cantautrice, rifugiatasi in un centro antiviolenza. Durante le sedute, si trova a ripercorrere i quattro eventi salienti della sua vita e, grazie a questo percorso, proverà a ritrovarsi e liberarsi dai sensi di colpa raccontando ed esprimendo sé stessa.

Gli eventi che l’autrice-cantautrice ripercorre sono flashback legati dal fil rouge delle immagini, della musica, della danza, dei rumori. Il progetto nasce da un’idea di Beatrice Goracci, con l’esperienza del corso accademico di primo livello in canto Pop-Rock del Saint Louis, ruota intorno alla creazione di una storia al femminile con una protagonista che non subisce ma che, grazie all’aiuto della sua tutor, agisce per un finale di riconquista di sé a seguito della catarsi, grazie alla forza e alla potenza dell’arte.

Il cuore del progetto è che, attraverso l’arte, Capinera riconosce il trauma (la violenza fisica e psicologica, il senso di colpa e di inadeguatezza), lo accoglie e lo affronta. Finendo per risentire il brulichio di una vita nuova.

PERFORMER

Beatrice Goracci voce e ideatrice

Maria Vittoria Benigni basso elettrico

Sabrina La Macchia regia

Penelope Massa attrice

Rachele Amore piano/tastiere/voce

Stefano Corradini batteria

Michele Gualano sound designer

Francesco Freschet chitarre

Chiara Scaglianti piano /tastiere/voce

Kart Laidmale visual artist

Eva Lotta Kliimask coreografa

Reti Ann Niimann coreografa

Aoi Fujiwara ballerina

Noa Hirasawa ballerina

Helena Frias Ollero ballerina

Carolina Cecilia Marchi ballerina