Un vertice di maggioranza sulla gestione e il rinvio del Carnevale dei Ragazzi, con il divieto della sfilata nel centro storico poi rientrato ma con lo slittamento dei carri allegorici e gruppi mascherati da domenica scorsa (15 febbraio) a domenica prossima (22 febbraio) in pieno periodo quaresimale, con le gerarchie ecclesiastiche silenti e anzi con i propri collaboratori indaffarati a promozionare l’evento fuori stagione.
Il sindaco Vittorio Fiorucci è stato costretto a spiegare, dopo l’iniziativa assunta da Forza Italia e Gubbio Civica, quanto ha causato il pasticcio di Carnevale senza precedenti nella storia della città.
Fiorucci ha cercato di argomentare in un clima critico, nella consapevolezza della figuraccia rimediata che ha lasciato tanti in imbarazzo e bruciato per trasandatezza la domenica di Carnevale con il rimpallo delle responsabilità tra il sindaco e il comando della Polizia Municipale.
La toppa di spostare la sfilata di carri allegorici e gruppi mascherati, con il copione tradizionale dopo il dietrofront sui veti, è stata perfino peggiore del buco perché si poteva e si doveva organizzare tutto per il martedì grasso e non certo sotto Quaresima.








































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