La mostra “Natura in divenire” di Ivan Capponi nella Taverna dei Capitani sotto gli Arconi

Sarà inaugurata giovedì 30 luglio presso la sala Taverna dei Capitani di palazzo dei Consoli, sotto gli Arconi, alle ore 18:30, la produzione pittorica di Ivan Capponi, autodidatta che ha dedicato sin dagli anni infantili la sua passione interamente alla pittura. Questa la sua prima esposizione pubblica, una cinquantina di opere realizzate ad olio su supporti di varia natura, tavolette in legno, tele, cartoni. Ivan sin da piccolo manifesta una spiccata capacità di riproduzione e di modellatura della superficie pittorica dedicandosi alla riproduzione di animali, in mostra esposte alcune tele eseguite inizialmente a tempera.

Durante l’adolescenza si appassiona di Caravaggio e riproduce alcune opere con la minuziosità certosina di un amanuense. Studia e apprende dai manuali la preparazione della tela, il colore, le luci e ombre, la fissità degli sguardi, l’espressione dei personaggi e riproduce delle copie. E’ un dato certo che un tempo gli artisti si dilettavano nella riproduzione di opere di maestri per migliorare le proprie attitudini in forma e colore, esempio ne è la copia che Marcello Venusti realizza del Giudizio Universale di Michelangelo e che oggi risulta essere l’unica copia originale, conservata al Museo Capodimonte di Napoli.

Negli anni della maturità lo sguardo di Ivan si sofferma sulle opere impressioniste, in particolare su alcune opere di Cézanne. La tavolozza si schiarisce e le pennellate si fanno più veloci, meno calcolate e sempre più orientate verso l’acquisizione di uno stile personale. Stile che inconfondibilmente si percepisce attraversando con lo sguardo l’intero corpus qui esposto. ‘Natura in Divenire’, questo il titolo della mostra, poiché è il tempo capace di modificare la percezione della realtà una sorta di connessione tra passato e futuro dove il presente congiunge memoria e progetto per l’appunto il divenire.

La sua è una ricerca incentrata sul cogliere l’essenza, andando oltre la semplice rappresentazione delle cose o oggetti per arrivare attraverso una semplificazione della forma, all’anima stessa della rappresentazione che sia un oggetto o elemento naturale. Il colore dosato e scelto con competenza tecnica sottolinea ancor più la volontà di oƯrire allo sguardo di chi osserva il oggettivo trasformato attraverso la percezione dell’artista e restituito sotto forma di emozione.

La scelta espositiva è stata quella di presentare le opere organizzate per cicli, dall’acqua, alle nature morte, ai paesaggi innevati uno in particolare: la ‘casa sul ponte ‘ la casa natia che anche a me suscita profondi ricordi. E’ molto vivo il ricordo del padre Piero che mostrava con soddisfazione le tele del piccolo Ivan, oggi a distanza di quasi 50 anni quella passione mai assopita diviene una realtà concreta e la dimostrazione che il talento, ovvero la spiccata capacità di realizzare una propria attitudine, non si aƯievolisce ma anzi con il passare degli
anni, si carica e poi esplode.