La Questura fa saltare la finale di Coppa Italia di D a Gubbio tra Ancona-Pistoiese

Lo stadio "Barbetti" è agibile

di ALESSIO VINELLA

Non si disputerà a Gubbio la finale della Coppa Italia di Serie D tra Ancona-Pistoiese, programmata dalla LND alle 18 di sabato 7 marzo. A decretare il dietrofront “obbligato” da parte degli uffici della federazione ha contribuito la richiesta della Questura di Perugia, che ha ritenuto la sfida come potenzialmente a rischio ordine pubblico, sebbene tra le due tifoserie non esista una rivalità conclamata.

Il pericolo però di dover disporre di ingenti misure di sicurezza ha spinto la Questura a chiedere che venisse annullata la programmazione della partita allo stadio “Barbetti”, prevedendo comunque un afflusso di sostenitori delle tue squadre piuttosto importante (Pistoiese e Ancona sono due nobili decadute del calcio italiano, ma ogni domenica anche tra i dilettanti registrano numeri di spettatori assai importanti, superiori in molti casi a quelli di Serie C e paragonabili anche a formazioni di Serie B).

L’orientamento della LND è di far disputare la finale in partita doppia, con una sfida di andata e ritorno in casa delle rispettive formazioni, di fatto modificando il format della compartizione per ovviare a criticità con le Questure di altre province geograficamente favorevoli a ospitare la gara.

Per Gubbio, al netto delle criticità legate all’impianto di illuminazione del “Barbetti” (e si vedrà domani sera con la Vis Pesaro che impatto potrà avere la cosa), un’occasione persa pensando ai numeri che un simile evento avrebbe potuto generare, con ricadute significative per la città a lìvello di presenze.