La sceneggiata politica della domenica lascia esterrefatti i turisti e compiacente la Giunta Fiorucci

La sceneggiata domenicale in piazza Grande con bambini coinvolti e turisti sorpresi (foto di domenica 26 luglio 2026)

La rappresentazione scenica in piazza Grande ogni domenica fa discutere, alimenta perplessità e pone interrogativi.

Il gruppo guidato da Fabio Sebastiani, segretario del circolo Lenin di Gubbio del Partito Comunista Italiano, “rettore-preside” della cosiddetta “scuola Radicchi”, leader dell’associazione 21 Gennaio con cui si raccolgono anche fondi pubblici dal Comune di Gubbio (prima con la Giunta Stirati e poi con la Giunta Fiorucci), continua a presidiare la scalea del palazzo dei Consoli con le bandiere palestinesi e del partito, mentre i passanti (soprattutto i turisti) restano stupiti e si fanno mille domande.

Il gruppo legge una fantomatica lista di nomi dei bambini presunti morti nella guerra tra Israele e il gruppo terroristico palestinese di Hamas. Nomi tutti da verificare, un po’ come quelli dei clandestini in giro per l’Italia e altrove.

Sorprende anche che nella sceneggiata domenicale vengano coinvolti, pure in video e social, dei minorenni tra le segnalazioni a vari livelli sia su questo modus operandi e sia sulla discussa sede in via Saffi 2/C, che è al contempo sede di partito, sede di cosiddetta “scuola”, “dormitorio”, “emporio” e “magazzino”. Si pone la questione della sicurezza, come evidenziato da esternazioni, rivelazioni, materiale fotografico e cartelli di denuncia lasciati sulla vetrata esterna.

Tutto questo sistema messo in piedi da Fabio Sebastiani si accompagna alla costante ricerca di finanziamenti, pubblici e privati, facendo leva sul “buonismo”, anche se da un po’ di tempo a questa parte sono usciti allo scoperto svariate persone che stavano con lui, condividendo i percorsi politici e collaterali, come la cosiddetta “scuola” e le attività per favorire la ricerca di occupazione degli extracomunitari e per reperire i permessi di soggiorno, muovendosi alla stregua di una vera e propria “agenzia”.

La Giunta Fiorucci fa finta di niente, come del resto su tutto perché ricerca il consenso ovunque senza porsi alcun problema. Sono svariati i politici locali che sostengono questa “holding” di Sebastiani. Ma all’esterno, fuori dalla politica che ormai sempre di più cavalca di tutto, sono in molti a ritenere che debbano esserci interventi di verifica che il Comune non sembra fare e che potrebbero venire dall’esterno.