Maggioranza in fibrillazione, Nancy Latini (Progetto Città) parla di eventi, come il Festival della Salsiccia, dal dubbio impatto e non concordati

Il consigliere comunale Nancy Latina nell'aula di palazzo Pretorio

Non le manda a dire Nancy Latini, capogruppo consiliare di Progetto Città che è nella maggioranza ma si rivela continuamente una spina nel fianco nella stessa maggioranza. Nell’ultimo Consiglio Comunale c’è stata l’ennesima frustata nei confronti del sindaco Vittorio Fiorucci e della Giunta, facendo riferimento al tipo di eventi organizzati, come il famigerato Ciccia – Il Festival della Salsiccia, e al fatto che le forze di maggioranza non vengono preventivamente coinvolte.

Ecco l’intervento integrale di Nancy Latini in aula Consiliare a palazzo Pretorio:

“Parto dal tema più importante, quello della sanità. Credo sia positivo che i sindaci dell’Area Interna abbiano deciso di presentarsi uniti nel chiedere un confronto con la Regione e con la Usl. È il metodo giusto: affrontare le questioni prima che le decisioni vengano assunte e difendere insieme un presidio fondamentale come l’ospedale di Branca. È giusto evitare allarmismi, ma è altrettanto doveroso mantenere alta l’attenzione. I cittadini chiedono certezze sul futuro del Pronto soccorso, sugli organici, sulle specialità, sugli investimenti e sulla medicina territoriale. Sono temi che incidono concretamente sulla qualità della vita delle persone e che meritano il massimo impegno istituzionale. Anche noi come gruppo abbiamo avuto degli incontri con alcuni dipendenti della struttura, verificando nel concreto quali sono le criticità. Come maggioranza dobbiamo continuare a far sentire la nostra voce, chiedendo che ogni eventuale scelta venga condivisa con i territori e che l’ospedale di Branca continui a rappresentare un presidio sanitario forte e qualificato per tutta l’area dell’Alto Chiascio. Per quanto riguarda gli Arconi, credo che la soluzione illustrata rappresenti un passo avanti importante. Per anni questo tema ha diviso la città, mentre oggi sembra delinearsi una proposta capace di tenere insieme la tutela del patrimonio storico con il rispetto delle nostre tradizioni. Conservare la funzione legata alla festa dei Ceri e, allo stesso tempo, rendere gli spazi fruibili durante il resto dell’anno attraverso attività culturali e museali significa dare valore a un luogo identitario senza snaturarlo. Naturalmente condivido la prudenza espressa dal sindaco. Finché non saranno acquisiti tutti i pareri tecnici e sanitari e non saranno verificate la piena funzionalità degli spazi durante la Festa, è giusto parlare di una soluzione molto positiva ma non ancora definitivamente conclusa. Per quanto riguarda l’aspetto turistico e gli eventi culturali, invece, vorrei cogliere queste comunicazioni per condividere una riflessione che considero importanti per il futuro della nostra città, che riguarda il tema della promozione turistica. Non mi interessa entrare nel merito del Festival della Salsiccia, né discutere se un evento possa piacere oppure no. Credo però che il dibattito che si è sviluppato attorno a questa iniziativa debba rappresentare un’occasione per fermarci a riflettere su una domanda molto più importante: quale immagine di Gubbio vogliamo costruire e trasmettere all’esterno? Gubbio non è una città qualsiasi. È una città che possiede un patrimonio storico, artistico, culturale e identitario unico. È una città che vive di tradizioni autentiche, di artigianato, di cultura, di spiritualità, di paesaggio e di una qualità dell’accoglienza costruita negli anni da tante imprese e tanti operatori del territorio. Per questo credo che ogni evento, indipendentemente dal suo successo o meno, dovrebbe inserirsi all’interno di una strategia complessiva. Una strategia capace di raccontare Gubbio nella sua interezza e di produrre ricadute economiche diffuse, non limitate ai giorni della manifestazione e magari anche organizzate da soggetti non del territorio. Perché il turismo oggi non si misura soltanto dal numero delle persone presenti in piazza. Si misura da quanto queste persone entrano nei nostri negozi, nei nostri ristoranti, nelle nostre strutture ricettive, visitano i nostri musei, acquistano i prodotti delle nostre aziende e scelgono di tornare. È su questo che, a mio avviso, dovremmo concentrare la nostra attenzione. Ho condiviso, in questo senso, la riflessione espressa dal Consorzio Turistico Gau. Gli eventi rappresentano certamente uno strumento importante, ma non possono sostituire una vera politica turistica. Serve una visione che metta in rete cultura, commercio, ricettività, ristorazione, artigianato e produzioni locali, valorizzando ciò che rende Gubbio diversa da qualsiasi altra destinazione e che punti sul nostro vantaggio competitivo. Perché il rischio, altrimenti, è quello di inseguire iniziative estemporanee senza rafforzare realmente l’identità della nostra offerta turistica. Un’altra riflessione che vorrei condividere è sul metodo di condivisione di questa amministrazione e della sua maggioranza. Parliamo come gruppo che sostiene convintamente questa maggioranza ma che, troppo spesso viene a conoscenza di decisioni importanti dagli organi di stampa, esattamente come qualsiasi altro cittadino. Non lo diciamo per alimentare polemiche, tutt’altro, per essere costruttivi e perché crediamo che una coalizione si rafforzi attraverso il confronto, non quando le decisioni sono già state assunte. Di decisioni importanti ne veniamo a conoscenza, il più delle volte, attraverso i giornali, senza alcun momento di confronto politico come ad esempio il sopra citato Festival delle salsicce. Non ne sapevo nulla fin tanto che non è uscita la notizia. Noi continuiamo a credere nel progetto di questa coalizione e continueremo a sostenerlo con senso di responsabilità ma proprio per questo chiediamo un maggiore coinvolgimento del gruppo consiliare nei processi decisionali, perché una maggioranza informata e partecipe è una maggioranza più forte e che lavora meglio nell’interesse di questa città. Le congratulazioni da parte di tutto il gruppo vanno poi al Rugby Gubbio per la straordinaria promozione in Serie A ed in ultimo ma non per importanza il nostro ricordo oggi va al Fefè, un uomo che ha contribuito a fare la storia delle città e che ricorderemo ogni volta che vedremo volteggiare in aria le splendide bandiere”.