In prima fila la vecchia guardia del Pci eugubino con le bandiere della Palestina. Qualche anziano, pochi giovani ai quali hanno messo in mano un megafono, una bambina inconsapevole con un cartello al collo, alcuni stranieri, gente non eugubina e i soliti politici della sinistra sempre a caccia di consensi: questo resta a Gubbio dello sciopero indetto dai sindaci, con la Cgil in testa, e la manifestazione pro Palestina, mentre Trump ha lavorato a un piano concreto per la pace che il gruppo terroriristico palestinese Hamas ha accettato con speranze per la fine della guerra.
Ci sono stati un raduno in piazza San Giovanni, un corteo fino a piazza Grande dove i pochi presenti hanno chiesto all’Amministrazione Comunale di Vittorio Fiorucci il riconoscimento dello Stato di Palestina.









































ciao sono la madre della bambina inconsapevole che ora è diretta a roma con i suoi consapevoli genitori, cosa che non credo si possa dire di lei. abbiamo riso molto leggendo questo suo splendido pezzo di giornalismo di alta qualità. grazie. almeno i refusi la prossima volta evitiamoli
L’ho chiesto io di riconoscere lo Stato di Palestina, Stella Barilari.
Tanti Comuni e istituzioni in tutta Italia hanno deliberato per il riconoscimento dello Stato di Palestina fra cui il comune di Perugia, la Regione Umbria.
Qui trova una lista: https://www.comunitasolidali.org/da-nord-a-sud-comuni-e-istituzioni-che-hanno-chiesto-il-riconoscimento-dello-stato-di-palestina/
Sono molto meravigliata del fatto che il giornalista che ha scritto questo pezzo si sia preoccupato più di fare polemica personale pretestuosa nei confronti delle persone che hanno partecipato alla manifestazione, piuttosto che considerare la valenza politica e sociale della partecipazione. Se la prende coi “vecchi” della sinistra cittadina, anziché prendersela con coloro i quali, invece, non c’erano. I quali,per me, peccavano gravemente di mancanza di responsabilità. Ho partecipato alla manifestazione del 4 ottobre a Roma. C’erano tutti: famiglie con bambini piccoli, mamme grandi con le loro figlie giovani adulte, anziani e giovani adulti. Tutti a denunciare una cosa inammissibile e mostruosa come quella che sta succedendo in Palestina. Forse li c’era un milione di persone. Questo da da pensare, e pensare tutto il bene possibile. Un saluto alla mamma e al papà consapevoli!