Non è prassi normale approvare un regolamento senza planimetria: il segretario generale del Comune conferma le criticità sollevate da Progetto Città. Comincia così un durissimo intervento del gruppo consiliare di maggioranza con Nancy Latini, Sandro Manca, Mauro Biccari e Viviana Ceccarelli, che parlano di regolamento del mercato settimanale “approvato senza assetto ufficiale e senza vero dibattito in
aula”, parlando di “delegittimazione del ruolo del Consiglio Comunale”. Nel mirino finisce la Giunta Fiorucci.
Progetto Città sostiene che “non si governa con atti di fiducia. Nel Consiglio Comunale del 25 maggio è stato approvato il nuovo regolamento per la disciplina del commercio su aree pubbliche, un atto che avrebbe meritato ben altro approfondimento, ben altro confronto politico e soprattutto ben altra trasparenza istituzionale. Come Progetto Città denunciamo con forza la gravità di quanto accaduto. Un regolamento fondamentale per il futuro del mercato cittadino e per il ritorno del mercato in Piazza 40 Martiri è stato portato in approvazione senza la planimetria ufficiale del nuovo assetto mercatale, cioè senza l’elemento essenziale che definisce concretamente disposizione dei posteggi, organizzazione degli spazi e configurazione finale del mercato. Nel regolamento vigente la planimetria era parte integrante dell’atto approvato dal Consiglio Comunale. Ora, invece, si è scelto di demandare tutto successivamente alla Giunta, chiedendo di fatto ai consiglieri comunali di votare al buio un regolamento incompleto. E la cosa ancora più grave è che tutto questo è avvenuto senza consentire un reale
confronto democratico. La bozza del regolamento è arrivata ai consiglieri soltanto pochi giorni prima della Commissione e del Consiglio Comunale, rendendo impossibile svolgere un lavoro serio di approfondimento e predisporre eventuali emendamenti. Nonostante ciò, il passaggio all’unanimità nella Commissione consiliare ha fatto sì che in aula un tema così importante venisse relegato alle sole dichiarazioni di voto, senza dibattito e senza possibilità di confronto politico. Durante il Consiglio Comunale è stato chiesto direttamente al segretario comunale se fosse normale approvare un regolamento privo della relativa planimetria. La risposta, resa pubblicamente ai microfoni dell’aula, è stata molto chiara: normalmente un regolamento di questo tipo è corredato da planimetria e una procedura come quella adottata rischia di creare instabilità per lo stesso comparto mercatale. Parole estremamente pesanti, che confermano tutte le nostre preoccupazioni. Ma le istituzioni non possono funzionare sulla base di atti di fiducia quando si approvano regolamenti che incidono sulla città, sugli operatori economici e sull’organizzazione di uno degli spazi pubblici più importanti di Gubbio. Il Consiglio Comunale è stato delegittimato nel proprio ruolo. Si è chiesto all’assemblea di approvare un contenitore normativo senza conoscere realmente la configurazione finale del mercato e demandando successivamente alla Giunta decisioni fondamentali che avrebbero dovuto essere condivise, discusse e approvate dal Consiglio Comunale. Per questo il gruppo Progetto Città ha espresso con forza il proprio dissenso, sia nel merito che nel metodo adottato. Il capogruppo Nancy Latini, in segno di protesta politica e istituzionale, ha deciso di non partecipare al voto. Gli altri consiglieri del gruppo hanno invece votato favorevolmente esclusivamente per senso di responsabilità, al fine di non bloccare ulteriormente il ritorno del mercato in città, atteso ormai da troppo tempo da operatori e cittadini. Ma il nostro voto favorevole non può e non deve essere interpretato come una
condivisione del metodo utilizzato. Perché quanto accaduto rappresenta un precedente grave per il ruolo del Consiglio Comunale e per il corretto funzionamento delle istituzioni cittadine”.








































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