Miss Italia, quando Orfeo Goracci inveiva contro le manifestazioni che “feriscono la dignità delle donne”: ora tace forse perché è coinvolta la stampa amica?

Orfeo Goracci (foto da Facebook)

L’ex sindaco Orfeo Goracci commenta di tutto e ovviamente soltanto ciò che gli fa comodo, come sulle guerre (si sfoga sui social contro Israele senza mai criticare Hamas né esprimersi sul conflitto in Ucraina) o sulle vicende eugubine. Goracci non è ancora intervenuto sull’organizzazione della finale regionale di Miss Italia (domenica 31 agosto in piazza Quaranta Martiri), voluta dalla Giunta Fiorucci soprattutto per i buoni uffici del giornalista Euro Grilli, da anni coinvolto nell’evento tra giuria e resoconti di stampa, in prima linea nella campagna elettorale di Vittorio Fiorucci e destinato inizialmente, secondo indiscrezioni, ad assumere l’incarico di addetto stampa del Comune.

Qualcuno pensa che stavolta preferisce tacere perché nella vicenda è coinvolta la stampa amica che, anche non avendo più ormai alcun ruolo politico attivo, continua a dargli spazio per le dissertazioni politiche di ogni genere dopo essersi dimenticata di un processo lungo e concluso, per quanto riguarda Goracci, con la prescrizione per i reati più gravi.

Goracci quando era sindaco scendeva in campo a difesa delle donne, cosa che fa anche oggi anche in certe ricorrenze. Su Miss Italia a Gubbio silenzio tombale, almeno per ora.

Eppure, il 4 giugno 2004, quando era sindaco, si lanciò contro una trasmissione al femminile fino a guadagnare le attenzioni mediatiche nazionali. Scriveva Tgcom24 di Mediaset: Veline ferisce la dignità delle donne. È questo quello che pensa Gubbio. La città umbra fa sentire la sua voce contro la trasmissione, presentata da Teo Mammucari, che sabato prossimo arriverà in piazza Quaranta Martiri. Alla protesta delle donne dell’associazione “Libera-Mente” si sono uniti i frati di Assisi. Di spot pubblicitario gratuito parla, invece, il sindaco di Gubbio, Orfeo Goracci. È stato il manifesto delle mamme di Gubbio dal titolo ‘Veline? No grazie’ a richiamare per primo l’attenzione sulla questione. In poco tempo è montata la protesta. Quattrocento firme, raccolte dalle donne di Libera-Mente, sono arrivate sulla scrivania del sindaco Goracci. Siamo preoccupate – questo il messaggio- perché nella città del silenzio e della contemplazione prende piede una certa idea di cultura. Dopo Miss Italia, Velone, la Zingara e la fiction di Rai Uno Don Matteo,che negli anni scorsi hanno invaso il centro in provincia di Perugia, ora a Gubbio si teme per il programma di Mediaset. Schierati accanto alle donne della città umbra anche i francescani: Si tratta di un problema serio- dichiara padre Enzo Fortunato- la donna non ha solamente un corpo. Ma non tutti temono l’arrivo delle aspiranti veline. Per il sindaco Orfeo Goracci la trasmissione televisiva attira il turismo. Le telecamere di Canale 5 in trenta minuti e, soprattutto, in modo totalmente gratuito possono mostrare a tutti le bellezze di Gubbio. E’ un fatto -commenta il primo cittadino – che dal 2001 a oggi siamo passati da 250mila a 350mila turisti all’anno. Ed è lo stesso autore del programma televisivo, Antonio Ricci, a chiedere un incontro chiarificatore tra le parti prima della registrazione della puntata di sabato. Le sostenitrici di Libera-Mente non assicurano la loro presenza alla conferenza stampa di venerdì mentre Ricci, Mammuccari e la ex velina Maddalena Corvaglia ci saranno. Fino ad allora a Veline regna il silenzio stampa”.