Movimento 5 Stelle all’attacco di Gubbio Civica e parla di “giochetti”

Il Movimento 5 Stelle di Gubbio ha esternato sull’ultimo Consiglio Comunale. Gli ex grillini, che dopo 10 anni di opposizione alla Giunta e alla coalizione di Stirati si sono alleati con la stessa coalizione di Stirati, aggiungendosi al Pd che era stato minoranza insieme a loro. contribuendo in modo determinante alla storica sconfitta elettorale nel 2024 avendo consegnato la città alla destra dopo 78 anni fino a restare fuori da palazzo Pretorio, prendono posizione sulla crisi aperta da Gubbio Civica. Sorprende il finale in cui il movimento eugubino parla di “giochetti” che detto dsi 5 Stelle, viste le metamorfosi saltafossi, fa come minimo sorridere.
“Gubbio Civica esce dall’aula – scrive il Movimento 5 Stelle -, fa mancare il numero legale e dichiara che “sono stati persi due anni”. Ma di chi è la vera responsabilità di questo stallo inaccettabile? Fermiamoci un attimo a riflettere su quanto sta accadendo. Fin dall’inizio, l’atteggiamento di questa componente politica è stato fin troppo chiaro: la presunzione di sapere già tutto e la convinzione di essere un gradino sopra gli altri. Si sono illusi che bastasse riempire la propria lista con figure “storiche”, persone che bazzicano e galleggiano tra i banchi del Consiglio Comunale da anni, per poter manovrare, arginare e controllare qualsiasi problema o dinamica politica a proprio piacimento. Pensavano che l’esperienza accumulata nei palazzi fosse garanzia di infallibilità. Ebbene, i fatti di oggi dimostrano l’esatto contrario: questa strategia non ha funzionato affatto. La presunta superiorità si è sciolta come neve al sole davanti alle prime reali difficoltà. Ma c’è un aspetto ancora più grave in tutta questa vicenda. Decidere di abbandonare i lavori del Consiglio, mandare in tilt la maggioranza e isolare deliberatamente un Sindaco mettendolo con le spalle al muro, è una mossa inaccettabile. Si tratta di meri giochetti politici, vecchie tattiche di logoramento e veti incrociati che andrebbero evitati a prescindere, specialmente in un momento storico in cui la nostra città ha un disperato bisogno di risposte, stabilità e operatività. E qui emerge la contraddizione più grande, quella che suona quasi come una presa in giro per gli elettori: come si conciliano questi sgambetti di palazzo con la parola “Civica” che portano con tanto orgoglio nel proprio nome e nel proprio logo? Il vero “senso civico” imporrebbe tutt’altro comportamento. Senso civico significa restare in aula, metterci la faccia, affrontare i problemi a testa alta, discutere e trovare soluzioni per il bene della comunità. Non significa fare le valigie, far saltare il banco per ripicca e ricattare l’amministrazione solo per rimescolare le carte e piantare la propria bandierina. Quella non è politica a servizio dei cittadini; è vecchia politica a servizio di se stessi.  Abbandonare la nave al primo mal di pancia e mascherare la fuga come un nobile gesto per “rilanciare l’azione amministrativa” è solo un teatrino che non incanta più nessuno. I cittadini eugubini meritano rispetto, meritano un’amministrazione che lavori per lo sviluppo di Gubbio e non per risolvere i conflitti interni di chi si crede depositario della verità assoluta. È ora di mettere da parte i personalismi e dimostrare con i fatti il VERO senso civico. Gubbio non ha tempo per questi giochetti!”.