Nancy Latini inchioda Fiorucci: “Oggi questo governo è soprattutto di Gubbio Civica. Il sindaco poteva cambiare ma non l’ha fatto. Noi leali, però valuteremo atto per atto”

Il consigliere comunale Nancy Latini
Coraggiosa, lucida, determinata e ineccepibile nella forma e nella sostanza. Nancy Latini, capogruppo di Progetto Città dei quattro fuoriusciti da Gubbio Civica, ha sorpreso tutti questa mattina (giovedì 30 aprile) nell’aula Consiliare di palazzo Pretorio, con un intervento studiato nei particolari e che inchioda il sindaco Vittorio Fiorucci dopo la scelta di consegnare a Gubbio Civica un primato mondiale: il movimento del tandem Mattia Martinelli-Robert Satiri ha più assessorati (4), oltre alla presidenza del Consiglio Comunale, che consiglieri comunali (3).
Tutto questo dopo che il 7 gennaio scorso – ha ricordato Latini – c’è stata la scissione con la costituzione del nuovo gruppo consiliare di cui lei è leader.
Un capolavoro politico, quello di Gubbio Civica, che sarebbe stato orchestrato a Perugia dai leader del centrodestra insieme a Umbria Civica, mettendo Fiorucci spalle al muro dopo che non più tardi di martedì scorso (28 aprile) stava prendendo tempo e non avrebbe voluto annunciare oggi il nuovo assessore con il rimpasto delle deleghe.
Uno schiaffo politico del sindaco a Progetto Città (non avrebbe avuto più senso nominare un esterno fuori dalla mischia?) e un “ingrassare” Gubbio Civica che per lunghi mesi ha condotto una guerra interna alla maggioranza per poi essere premiata con un’altra poltrona, la sesta della serie se si considera che si è presa pure di fatto quella di Alessandro Brunetti, che ha fatto il salto della quaglia dopo la nomina a presidente della Casa di Riposo Mosca da parte dell’ex sindaco Filippo Mario Stirati che ha portato in dote l’incarico conservandolo.
“Oggi il contesto è cambiato – ha detto Latini partendo dalla genesi del suo nuovo gruppo consiliare -, siamo arrivati a fine aprile con una nuova fase, con rimpasto di Giunta e un assetto complessivo. In modo legittimo e trasparente anche il nostro gruppo si è inserito: abbiamo fatto presente la nostra disponibilità e il contributo attivo. Disponibilità che nasce non da ambizioni personali ma anche dal vero e proprio peso politico che rappresentiamo in Consiglio Comunale. Noi siamo numericamente il gruppo consiliare più consistente. Prendiamo atto, ci mettiamo da una parte e la rispettiamo – ha spiegato rivolta a Fiorucci – anche se ci aspettavamo qualcosa di altro. Non abbiamo mai posto veti né condizionato il sindaco in alcuna scelta. Siamo molto sereni. Per noi non s’impongono veti al sindaco, non si fa perché lui dev’essere pronto. Molto grave se qualcuno dice non ti voto il bilancio perché non hai nominato gli assessori. Sosterremo la maggioranza, esprimendo contrarietà qualora considereremo idee non utili. Valuteremo atto per atto. Non saremo spettatori, chiederemo conto di risultati e priorità, informeremo i cittadini perché la trasparenza è un dovere politico. Gubbio Civica esprime tante figure: sindaco, quattro assessori, presidente del Consiglio Comunale, anche se Spartaco Capannelli e Filippo Farneti sono stati rinnegati da Gubbio Civica ma non lo diciamo. Ora ne prendiamo atto. Noi siamo esseri umani e vogliamo che tutti siano trattati nel rispetto del passato, delle sensibilità e professionalità. Andiamo rispettati. Oggi più di tutto e tutti questo governo è di Gubbio Civica e noi andremo avanti. Non ci sentiamo umiliati, com’è stato scritto, ma onorati delle persone che siamo. Ci dispiace per il sindaco che ha avuto la possibilità di cambiare e non l’ha fatto, ma che ci ha resi in qualche modo liberi, da oggi”.