Si sollevano nuove attenzioni sulle attività in via Saffi 2/C dove tutto ruota attorno a Fabio Sebastiani, segretario del circolo Lenin di Gubbio del Partito Comunista Italiano, oltre che sede della cosiddetta “scuola Radicchi” e dell’associazione 21 Gennaio.
Nelle ultime ore girano le immagini di un “cartello” che chiama in causa quei locali e quanto attiene alle norme che regolamentano le attività.
Si pongono problematiche serie e importantissime in materia di “sicurezza, agibilità e prevenzione dei rischi” tra i sospetti e la richiesta di verifiche.
Persone esterne e che hanno avuto a che fare con l”organizzazione” guidata da Fabio Sebastiani parlano apertamente, da tempo, di situazione da monitorare.
Potrebbe intervenire anche il Comune di Gubbio, sia per le funzioni di controllo previste relativamente alle attività e sia perché la Giunta Stirati prima e poi la Giunta Fiorucci hanno concesso contributi pubblici.









































Ma infatti è giusto così….tutte le attività devono seguire la norme, essere soggetti a controlli di NAS, ASL etc etc e questi no? Mica si può fare come uno vuole!!!!!
se un coglione lascia cartelli su una vetrina farneticando azioni e ergendosi a difensore dei via saffisti, dovrà spiegarlo a chi indaga
Ma lei Signor Sebastiani, vede negli altri sempre persone cattive, ignoranti, coglioni?
Un minimo di umiltà. o perlomeno un confronto civile, mai ?
E vuole rappresentare il comunismo ?
L’ umiltà del signor Sebastiani è qualcosa che lascia senza parole.
E si definisce comunista, è una vergogna per i comunisti tutti.
Ma chiudetelo sto sudiciume!!!!!
tutti belli con i nomi di battesimo. ma per chi sa chi mette i cartelli alla mattina alle 5:13 al partito, è un gioco da ragazzi capire chi siete
Se lei ha le prove non serve mettere in campo questo teatrino …
io personalmente andrei per vie legali,non puoi mettere un cartello che dichiari la cessata attività di un locale,o chiederne la chiusura,per motivi non ancora verificati ,in più che sia affisso su propietà altrui.
la legge va rispettata da chi accusa da chi si difende e da chi giudica .
Chi si nasconde dietro l’anonimato, dietro cartelli senza firma, chi mette il nome e non il cognome che paura ha? Abbiate il coraggio delle vostre azioni, altrimenti siete parole al vento di vigliacchi e infami.
Alimentare costantemente “il sospetto” “la diffidenza” non porterà nulla di buono. Appiccicare alla porta segni o lettere anonime fa rabbrividire. Sa tanto di untore. Di norma si segnala alle autorità competenti e poi si aspetta. Qui l’accanimento é palese e Dio non voglia che qualche testa calda magari influenzata non passi oltre.
sospetto e diffidenza?
La invito a percorrere vicolo Menghini in direzione di via Saffi di notte, la sua passeggiata sarà accompagnata da un profondo, rumoroso e ritmico russare, proveniente dai locali di cui si parla in questo articolo.
Siamo sicuri che questa “scuola” abbia i permessi e le autorizzazioni giuste per farci dormire delle persone?
Visto che mi hai “democraticamente” bloccata su Facebook, precludendomi la possibilità di commentare, sono costretta a scrivere qui.
Da ciò che scrivi su facebook sembra che tu conosca l’identità dei colpevoli, a questo punto spetta a te dire chiaramente chi sono, senza teatrini e insinuazioni che alludono ad ambiguità.
attento notizie. grazie.
ovviamente a dover fare chiarezza è il segretario Sebastiani, nessun’ altro.
Trovo singolare quanta polemica nasca attorno ai commenti anonimi, quando poi non viene data alcuna risposta a chi decide di metterci la faccia, firmandosi con nome e cognome
ho visto , la gente dellA mia età andare via, lungo le strade che non portano mai a niente. cercare il sogno che conduce alla follia alla ricerca di qualcosa che non trovano e che hanno già.
e questa sarebbe una risposta intelligente? wow che genio.
È capace solo di dar infantilmente del coglione agli altri (vi ci si specchia ?)e nel frattempo atteggiarsi al Don Milani de noialtri oppure riesce a dare una risposta articolata e seria a chi lo ha chiamato in causa mettendo nome e cognome come da lei richiesto?
Non è una risposta intelligente, è semplicemente il morbo del citazionismo ad cazzum che il fuhrer del PCI eugubino ha mutuato dalla sua attendente di campo S.B.
Si tratta di una parte del testo della canzone “Dio è Morto”, scritta da Guccini e portata al successo dai Nomadi.
il Signor Sebastiani in questi mesi non ha ancora capito che non deve lanciare insinuazioni che ledono le persone gratuitamente. Bisognerà tornare a ribadire il concetto.
Buongiorno, ricordo che insinuazioni e dati non supportati da prove possono essere perseguite civilmente.
Lo ricordo al Signor Fabio Sebastiani.
le prove si forniscono a chi indaga.
Indagano su un cartello in cui c’è scritto che si richiedono controlli su una struttura che dovrebbe rispettare certi requisiti stabiliti dalle leggi dello Stato in cui questa struttura è sita invece che effettuare quei controlli che la prudenza, per prima cosa, dovrebbe suggerire alle autorità competenti?
Una cosa del genere potrebbe succedere solo in una comunità che è chiaramente succube del proprietario e gestore della struttura in questione.
Ma a Gubbio nessuno è succube o lacchè di Fabio Sebastiani, che, poverino, subisce angherie ed abusi di potere ogni giorno, anche più volte al giorno…
I Ris di Parma già in loco