Sembra tutto fatto con la nomina di Enrico Ceccarelli, presidente di Gubbio Civica, come nuovo assessore nel rimpasto di Giunta concordato dal sindaco Vittorio Fiorucci con la maggioranza dopo le dimissioni di Lucia Rughi protocollate il 5 marzo scorso. Ma forse sarebbe meglio dire che sembrava tutto fatto perché le anticipazioni di vivogubbio.com hanno scatenato reazioni a catena.
Progetto Città, con Nancy Latini, Sandro Manca, Mauro Biccari e Viviana Ceccarini usciti da Gubbio Civica, hanno preso malissimo questa soluzione di Fiorucci e il ragionamento politico, oggettivamente, si capisce. Gubbio Civica fa l’asso pigliatutto come se avesse 7 consiglieri comunali come in partenza, dopo essere risultata la lista più votata nel 2o24, e non più 3 come adesso, che ne fanno peraltro un gruppo neanche più decisivo nei numeri.
Per questo Progetto Città, che ha un consigliere comunale in più, si sorprende non soltanto del fatto di non aver avuto riconosciuto neanche un ruolo con una nomina ma che sia stata premiata la lista considerata “nemica in casa”, con le tensioni alle stelle dopo l’accusa di “tradimento politico”, senza avere più i numeri per pretendere altre poltrone.
Gubbio Civica attualmente esprime il presidente del Consiglio Comunale (Mattia Martinelli), il presidente della Casa di Riposo Mosca (Alessandro Brunetti, passato da Stirati alla destra) e 3 assessori (non più 4) dopo aver perso Lucia Rughi che all’inizio era stata indicata dal movimento per essere scelta dal sindaco come esperta esterna e aver poi avuto un rapporto di vicinanza con lo stesso movimento.
Oggi annovera il potentissimo assessore all’Urbanistica e Lavori Pubblici, l’architetto Spartaco Capannelli che riesce anche a farsi anticipare dalle due cementerie i soldi di indennizzi economici su investimenti previsti ma che dovrebbero essere dilazionati su più esercizi di bilancio comunale, l’assessore alle Finanze, Filippo Farneti, entrambi candidati alle elezioni comunali nella lista civica, e l’assessore alla Cultura e Turismo, Paola Salciarini, che partita come esterna ed ex Movimento 5 Stelle si è poi fatta coinvolgere nel movimento.
Gubbio Civica ha visto ripagato il suo pressing, anche nel summit dei capigruppo della maggioranza ieri sera (martedì 28 aprile) tra tensioni e minacce di non votare il bilancio domani (giovedì 30 aprile) in Consiglio Comunale, con la decisione di Fiorucci di accogliere la proposta del movimento di nominare Enrico Ceccarelli, presidente della stessa Gubbio Civica dal 6 marzo, proprio l’indomani della dimissioni di Rughi.
Ma Progetto Città sta mettendo alle strette Fiorucci lanciando strali e non escludendo colpi di scena domani in aula. Lo stesso sindaco da qui a domani mattina potrebbe riservare altri colpi di scena in una coalizione che sta incollata con la saliva ma soprattutto è unita dalle poltrone, in verità largamente in mano a Gubbio Civica.











































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