Festa grande al Santa Maria dove la locale squadra di calcio si è presentata ieri (venerdì 8 agosto) con l’iniziativa “Sport che unisce”. Pomeriggio nel segno di Giochi senza Barriere per i giovani diversamente abili della Comunità Capodarco e torneo di calciotto-biliardino per i ragazzi migranti ospiti del centro accoglienza. A seguire presentazione della prima squadra, che si prepara al prossimo campionato di Promozione, e della Juniores.
A presentare i vari momenti dell’evento, Simone Zaccagni. Per il Comune di Gubbio è intervenuto il sindaco Vittorio Fiorucci. Erano presenti inoltre rappresentanti del Comitato regionale umbro della Figc e sponsor.
Il sindaco Fiorucci si è intrattenuto a lungo con i giovani della Comunità di Capodarco e ha disputato con loro un torneo di biliardino, per poi spostarsi sul campo da calcetto e assistere alla partita dei ragazzi migranti. Molti i presenti che l’hanno fermato per parlare, stringere la mano, fare domanda o sottoporre un problema.
Tra gli ospiti l’onorevole Rocco Girlanda, direttore generale di Lc3 Trasporti e consigliere comunale.
L’Asd Padule 1976 sostiene l’associazione Hope4U e il suo impegno nella raccolta fondi per consentire a Rachele, una bimba di 8 anni, di seguire un percorso terapeutico genico sperimentale da intraprendere negli Stati Uniti per combattere una grave patologia genetica rarissima e neurodegenerativa – la malattia di Batten – che ha colpito la piccola Rachele. La diagnosi precoce, le eccellenze medico-scientifiche, le cure geniche-sperimentali e molto costose e il sostegno della comunità consentiranno a Rachele di tornare a sperare.
Quest’ anno, oltre a festeggiare i 50 anni dalla società, la dirigenza ha deciso di porsi degli ambiziosi obbiettivi: coinvolgere con una serie di eventi e il primo questo si è svolto ieri sera con successo e grande partecipazione di pubblico, il mondo dell’associazionismo che sostiene i ragazzi meno fortunati e le loro famiglie, favorire l’integrazione dei ragazzi migranti provenienti dalle zone più povere e martoriate del mondo e promuovere, attraverso lo sport, l’incontro ed il dialogo intergenerazionale.
“Con la nostra associazione sportiva – ha detto il presidente del Padule, Andrea Fronduti – siamo custodi dei valori più autentici della nostra comunità, promuoviamo nel territorio quelli che sono i valori fondamentali dello sport, la lealtà e il rispetto dell’avversario, il rispetto delle regole, l’amicizia e la solidarietà tra coloro che fanno parte della nostra squadra. Siamo arrivati a disputare il campionato regionale di Promozione, trasmettendo ai nostri giovani un pensiero positivo, cioè che la vittoria non si ottiene facilmente ma che solo con i sacrifici si può vincere. Siamo, a oggi, la seconda squadra di Gubbio, dopo i professionisti e siamo quindi diventati agli occhi di molti giovani un punto di riferimento importante per chi ama il calcio come sport e i suoi valori più autentici. Siamo orgogliosi di poter mettere in campo giovani e giovanissimi giocatori con la nascita della Juniores. Qui in tanti hanno trovato e trovano una seconda casa, una seconda famiglia, andando oltre il calcio. Nel nostro campo sportivo esiste da anni un bel centro di ritrovo e aggregazione sociale, che costituisce non solo il punto d’incontro della squadra, ma è un riferimento per l’intera comunità, aperto a chi come noi ha ancora voglia di parlare, condividere e sorridere. L’obbiettivo della nuova governance è far diventare il club eugubino, il Padule nuovo modello di vivere lo sport e di vivere la comunità”.





































Lascia una Risposta