Parcheggio multipiano di San Pietro: lavori finiti al livello zero, ma non c’è il bando per cedere i box

Il parcheggio multipiano di San Pietro

La Giunta Fiorucci continua a mostrare tutte le sembianze di un gruppo di bontemponi dediti ad amministrare la cosa pubblica senza sapere dove mettere le mani. L’ultima dimostrazione viene dalla lunghissima e tormentata del parcheggio multipiano di San Pietro, nella fallimentare operazione del Puc1 voluta e cominciata ai tempi di Orfeo Goracci nel 2007 e diventata nel tempo un pozzo di San Patrizio per i soldi spesi e buttati nel timore che la Corte dei Conti intervenga per verificare tutto l’andamento della famigerata vicenda.

Sono stati ultimati i lavori di sistemazione al livello zero, dove ci sono i box auto che secondo i programmi sono in vendita a privati. L’intervento, sotto la direzione dei lavori dell’ingegnere Marco Salvi di Cooprogetti, è finito ma il Comune non ha mai varato, finora, il bando per l’acquisto dei box auto. La decisione di vendere i box ai privati parte da lontano, ma adesso nella coalizione di destra potrebbe emergere un orientamento diverso: affittare i box auto a una società che gestirebbe tutto. Dall’insediamento a metà luglio anche su questa questione non è stata presa alcuna decisione, aspettando come al solito l’ultimo momento.

Da palazzo Pretorio raccontano di reazioni furiose dell’assessore all’Urbanistica e Lavori Pubblici, Spartaco Capannelli, che non si capacita del bando non acora adottato e pubblicato. La responsabilità è in capo all’assessore alle Finanze, Filippo Farneti, che viene aspramente criticato dallo stesso Capannelli, come riferiscono fonti interne alla maggioranza, e dalla stessa coalizione di Fiorucci che evidenzia continue difficoltà nella gestione delle procedure.

Ora i lavori interessano il livello -1 per quanto riguarda l’impiantistica, mentre al livello -2 è stato risolto il problema delle infiltrazioni d’acqua per quanto persistano i vandalismi continui, in uno stato di avanzato degrado, senza aver mai attivato un sistema di videosorveglianza per individuare i responsabili e comunque prevenire certe scorribande.

Ci sono, infine, i lavori per la parte che si affaccia su via Fonte Avellana che non prevede più le attività commerciali e artigianali, come previsto inizialmente da Goracci, ma un asilo.